Una guerra interminabile, un mondo sull’orlo del collasso e un’unica, folle arma di ribellione: lo sciopero del sesso. Lisistrata torna in scena irresistibile e attualissima, con il suo antico e potentissimo appello: “Donne di tutto il mondo, unitevi!”.
Dietro la comicità travolgente di Aristofane si nasconde una domanda terribilmente seria: come fermare una guerra che sembra eterna? In un’Atene svuotata degli uomini, tutti al fronte, mentre politici e tecnocrati si mostrano incapaci di trovare soluzioni, le donne scelgono il gesto più assurdo e insieme più rivoluzionario: opporre alla violenza il desiderio, all’odio l’amore, alla morte la vita.
“Fate l’amore, non fate la guerra”: il celebre slogan pacifista sembra attraversare i secoli e risuonare dentro questa commedia esilarante e profondissima. Lisistrata parla infatti di pace, ma anche di amore come forza concreta, vitale, condivisa; di una comunità umana che può salvarsi solo reimparando “la grammatica dell’amore”. La grande commedia diventa così scandalo, provocazione, visione possibile di un altro mondo. E oggi più che mai questa antica voce continua a parlarci.