Un’attrice ci racconta la storia di Mala, una ragazza polacca che finirà nei campi di concentramento e proprio lì scoprirà l’amore. Questa attrice però faticherà a portare avanti il racconto, e l’anima stessa della ragazza verrà a influenzare le parole dell’attrice. E così in scena non ci sarà solo la storia di un’ebrea, ma la storia di una donna vera, che scopre l’amore e la sua perdita.
Due donne, attrici e amiche di lunga data, si ritrovano dopo trent'anni. Non attendono nessuno: si muovono piuttosto come equilibriste sulla soglia incerta del tempo, dentro una realtà fatta di istanti presenti che si sovrappongono e si frammentano.
Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani.