MI ABBATTO E SONO FELICE

'Mi abbatto e sono felice' nasce dalla riflessione che mi ha accompagnato nei mesi successivi alla morte di mio nonno, una persona che mi ha insegnato tanto e che stimo infinitamente per la condotta di vita esemplare perseguita durante i 91 anni trascorsi su questo pianeta.

Disagio, crisi, scarsa produttività, povertà, inquinamento, surriscaldamento globale. Ma perché nell’era del benessere ci sono tutti questi problemi? La felicità dell’uomo occidentale pare essere direttamente proporzionale a quanto produce e quanto consuma: producendo si ottiene denaro e più denaro si possiede, più si consuma e ci si sente felici. Siamo certi di questa affermazione?

Mi abbatto e sono felice è un monologo a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. Lo spettacolo si autoalimenta grazie allo sforzo prodotto dall’attore in scena, che pedalando per un’ora intera su una bicicletta recuperata nel garage del nonno, fa girare una dinamo collegata ad un faro e accompagna il pubblico alla riscoperta dell’amore per se stessi, per le altre creature e per la Terra che ci ospita.

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