Davide Rivoira, in arte Giacomino Pinolo, porta sul palco lo spettacolo di un clown contemporaneo che rivela le proprie emozioni attraverso una storia immaginaria, nella quale gli spettatori vengono trasportati – tra attimi di pura poesia e momenti rocamboleschi e surreali – condividendo il magico mondo delle bolle di sapone. L’esigente pubblico dei più piccoli ride e sgrana gli occhi dinanzi alle mosse del clown e alle sue incredibili bolle, enormi o a raffica, che prendono il volo nel corso dello spettacolo. Ma anche gli adulti che li accompagnano si lasciano ipnotizzare dalla meraviglia e dalla leggerezza della performance, che li aiuta a sollevare, per un istante, lo sguardo dall’orizzonte della routine quotidiana.
Teresa ha quattro anni e ha paura del buio. Ogni anno, il giorno del suo compleanno, esprime lo stesso desiderio: riuscire a superare la paura dell’oscurità. Dopo due compleanni senza che nulla cambi, Teresa trova il coraggio di compiere un gesto straordinario: catturare il buio! All’inizio sembra tutto perfetto: Teresa non ha più paura ed è diventata una piccola celebrità. Ma presto scopre che il buio è necessario alla vita e che non può essere semplicemente eliminato. Dovrà allora affrontare la sua paura senza trucchi né scappatoie, fino a scoprire che nell’oscurità possono esserci anche gioco, magia e meraviglia. Teresa che catturò il buio è uno spettacolo teatrale per bambini e famiglie che racconta, attraverso il gioco e l’immaginazione, il rapporto con le paure dell’infanzia. La paura del buio diventa così un’occasione per parlare di emozioni, coraggio e crescita, imparando ad accogliere ciò che sentiamo e a guardare oltre le nostre paure.