MIGLIORE

Migliore è la storia di Alfredo, un uomo normale, una brava persona, che fa un lavoro qualunque, che reagisce con gentilezza e rassegnazione alle piccole prevaricazioni del quotidiano. Un giorno però, Alfredo, si trova coinvolto suo malgrado in una disgrazia. Completamente assolto dalla giustizia, entra in una crisi profonda e cambia il suo modo di porsi nei confronti delle persone. Diventa cattivo e il mondo che lo circonda anziché rifiutarlo gli spalanca le braccia: cresce professionalmente, cresce socialmente, la donna da sempre amata nell’ombra comincia a desiderarlo, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure e nella scala dei valori sociali raggiunge vertici sempre più alti. Uno spettacolo comicissimo e crudele che ci racconta quanto oggi i cattivi si facciano largo nella nostra società ma soprattutto quanto gli altri – affascinati – li lascino passare.

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Corto Circuito

METAFORICAMENTE SCHIROS

Metaforicamente Schiros è un monologo teatrale personale, ironico e commovente in cui Beatrice Schiros torna sul palcoscenico per raccontare la propria vita, tra ricordi, relazioni, perdite, cadute e nuove ripartenze.

Uno spettacolo che nasce come un vero e proprio rito psicomagico di ritorno al teatro: un atto curativo e intimo attraverso cui l’attrice fa pace con il palcoscenico dopo due anni di assenza e condivide con il pubblico fatti, aneddoti e momenti della propria esistenza.

In scena c’è solo Beatrice Schiros, insieme a uno sgabello e alle parole. La forma è quella essenziale del monologo teatrale, con elementi che richiamano la stand up comedy, ma anche il racconto autobiografico e il teatro d’attore.

A partire dalla perdita dei genitori e dal bisogno di fermarsi a fare il punto sul proprio percorso, Beatrice Schiros costruisce un racconto fuori dai denti e sfacciato, ma anche delicato e amaro. Un viaggio attraverso episodi personali e personaggi che, tra risate e lacrime, tocca alcuni dei grandi temi dell’esperienza umana.

Le relazioni, la famiglia, i genitori, il dolore, la perdita, gli errori e la capacità di rialzarsi diventano così materia teatrale. La storia di Beatrice è personale, ma riesce a diventare universale: nel racconto della sua vita, il pubblico può riconoscere qualcosa di sé.

Metaforicamente Schiros è uno spettacolo teatrale appassionante, esilarante e commovente, costruito sul forte rapporto empatico tra attrice e pubblico. Un monologo denso di vita che porta al cuore del teatro attraverso la presenza scenica di Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme a Gabriele Scotti.

calendar icon15 gennaio 2027
map iconTorino - San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
clock icon21:00
Corto Circuito

FABBRICO

storia di un paese antifascista

Un piccolo paese, a pochi minuti da Reggio Emilia, è stato teatro di lotte sociali, antifascismo e forti esperienze di comunità: incredibili accadimenti che a raccontarli ed enumerarli in fila si stenta a credere siano potuti accadere in un luogo così piccolo.

Una storia raccontata nell’arco di cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola. Massimiliano Loizzi racconta la storia di Fabbrico come una sorta di microcosmo della storia d’Italia, intrecciando episodi storici locali alla memoria collettiva nazionale: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie.

Non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell’Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione. I video presenti nello spettacolo, tratti da materiale di ricerca, diventano parte narrativa e protagonisti insieme all’attore in una scena dove si alternano immagini e parole.

calendar icon11 febbraio 2027
map iconPianezza - Barrocco
clock icon21:00
Corto Circuito, Stagione 2026-2027

LA FUTURA CLASSE DIRIGENTE

La futura classe dirigente non sa che il mondo che dovrà governare è sull'orlo del collasso. Impara la grammatica, l’inglese e i nomi di città che tra qualche anno potrebbero non esistere più. Con molta probabilità non conosce telefoni con fili o tasti, è salita su diversi aerei nei primi anni di vita e ancora non sa che sulle sue spalle peseranno molte delle sfide del futuro. O forse qualcosa l’ha intuito. Nato da un lungo lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze, lo spettacolo di Caterina Marino trasforma le parole autentiche di bambini e bambine in un racconto teatrale ironico, poetico e sorprendentemente lucido, restando fedele alla freschezza dei loro sguardi sul mondo.

calendar icon16 aprile 2027
map iconCanelli - Teatro Balbo
clock icon21:00

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