MIO NONNO VOLA GLI ACQUILONI

calendar icon14 aprile 2026
map iconNovara - Teatro Coccia
clock icon09:00
Crediti

testo e regia Giuseppe Di Bello

con Enrico De Meo

oggetti di scena Daniela Castelli

produzione Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro

Biglietteria

Intero € 7

Cosa può accadere durante una chiacchierata tra due bambini, Teo e Milo, se il primo racconta del nonno e l’altro risponde che vorrebbe tanto averne uno?

Una gita a Villa Fiorita, un ospizio pieno di nonni dove Milo incontra un vecchietto di nome Orazio con cui nasce subito un rapporto di amicizia.

Orazio ha passato tutta la sua vita nella stiva di una nave, ma con la fantasia ha vissuto tante avventure: dai voli in piedi su aquiloni legati alla nave fino alla dolcissima storia d’amore con Rosette che sposerà una notte in riva al mare, ma che non rivedrà mai più per tutta la vita.

Lo spettacolo, divertente e poetico, si muove con delicatezza nell’ambito del confronto generazionale, esplorando le dinamiche di un legame speciale e invitando a riflettere sul valore della vita, degli affetti e sull’importanza del dono più prezioso in assoluto che abbiamo noi esseri umani: il tempo.

Crediti

testo e regia Giuseppe Di Bello

con Enrico De Meo

oggetti di scena Daniela Castelli

produzione Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro

Biglietteria

Intero € 7

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Scuole, Stagione 2026-2027

LA DOLCE GUERRA

scuole Torino, Belle Époque. Olmo, giovane pioniere del cinema ispirato a Giovanni Pastrone, sogna di realizzare il suo film. Ada, maestra elementare, insegna ai bambini i valori patriottici imposti dal Ministero, mentre intorno a lei crescono le prime istanze di emancipazione femminile. Sono anni di entusiasmo, fiducia nel futuro e grandi possibilità. Ma il cinema, appena nato, diventa rapidamente anche uno straordinario strumento di propaganda: in pochi anni centinaia di film contribuiscono a costruire un’immagine eroica della guerra e del nemico, preparando l’opinione pubblica al conflitto. Olmo e Ada saranno costretti a partire per il fronte e scopriranno sulla propria pelle il prezzo di quell’entusiasmo. La dolce guerra mette in dialogo l’Italia che precede la Prima guerra mondiale con il presente, tracciando un parallelo tra il potere persuasivo del cinema di allora e quello dei social network di oggi. Fake news, nemici costruiti e narrazioni capaci di trasformare la realtà non sono fenomeni nuovi: cambiano gli strumenti, ma non i meccanismi. Durante lo spettacolo, gli stessi interpreti realizzano un film dal vivo, mostrando quanto sia facile costruire una narrazione credibile e quanto sia sottile il confine tra realtà e rappresentazione.

calendar icon05 febbraio 2027
map iconNovara - Teatro Coccia
clock icon09:00
Scuole, Stagione 2026-2027

LA TEMPESTA

Una compagnia teatrale ha poco tempo per mettere in scena La Tempesta. Gli attori sono già lì, sospesi tra sé stessi e i personaggi che stanno per incarnare. Le prove iniziano, e l’isola di Shakespeare prende forma davanti agli occhi del pubblico: un luogo di esilio e di incanto, di potere e di ribellione. Prospero, duca spodestato e mago potente, vive confinato su un’isola insieme alla figlia Miranda. Tradito dal fratello Antonio e abbandonato al mare, ha fatto della sua solitudine uno spazio di dominio: governa gli spiriti come Ariel e tiene in catene Calibano, antico padrone di quell’isola. Quando una tempesta da lui stesso evocata fa naufragare i suoi nemici sulle rive del suo esilio, Prospero mette in atto il suo disegno di vendetta. Intorno a lui si muovono amori che nascono — come quello tra Miranda e Ferdinando — e complotti che si intrecciano, lotte per il potere e desideri di libertà. Ariel sogna di essere liberato, Calibano rivendica la propria terra e la propria dignità. Tutti cercano una via d’uscita dalla propria prigionia. Ma questa Tempesta non è solo la storia di un’isola lontana. Le tensioni tra i personaggi si riflettono nelle dinamiche della compagnia che li interpreta. Realtà e finzione si sovrappongono: gli attori entrano ed escono dai ruoli, e il confine tra vita e teatro si fa sottile. La tempesta diventa così un movimento interiore, un attraversamento. Nel cuore della vendetta si apre la possibilità del perdono. E l’isola, da luogo di esclusione, si trasforma in spazio di rinascita, dove il teatro diventa salvezza e atto di libertà.

calendar icon23 febbraio 2027
map iconAsti - Teatro Alfieri
clock icon21:00
Scuole, Stagione 2026-2027

IL PAESE SENZA PAROLE

Spettacolo per le classi 4° e 5° della Scuola Primaria e Scuola Secondaria Inferiore Nel paese dove vivono Philéas e Cybelle non si parla quasi mai: qui le parole vanno comprate e mica tutti bambini possono permetterselo. Così Philéas, quando si innamora di Cybelle, non ha abbastanza soldi nel salvadanaio per dirglielo. Uno spettacolo di narrazione e danza, un racconto sull’importanza delle parole e delle storie da poter raccontare, dove gli occhi e le orecchie possono immaginare mondi nuovi, emozioni che non sono visibili se non attraverso il corpo e il movimento.

calendar icon07 aprile 2027
map iconVilladossola - Teatro La Fabbrica
clock icon10:00

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