OASI KEBAB

Spettacolo vincitore Premio INTRANSITO 2025

In una notte di pioggia, un ragazzo di 19 anni affronta il suo primo turno di prova come cameriere presso la panineria ambulante Oasi Kebab, lungo una strada statale abbandonata.

Il proprietario Francesco – lo Chef, come preferisce farsi chiamare – lo sottopone al colloquio di lavoro mentre lo istruisce su come funzionerà la gestione della nottata tra clienti, ordinazioni e cucina. Ma il ragazzo non è lì soltanto per lavorare.

L’arrivo di Clarissa, unica cliente della notte, cambierà gli equilibri di ore sospese tra noia, inquietudine e bisogno di sentirsi finalmente visti.

NOTE

Un racconto teso e inquieto sull’adolescenza e sul vuoto di una generazione che cerca disperatamente qualcosa che la faccia sentire viva. Perché quando la noia diventa insopportabile e senti che al mondo non importa di te, anche le scelte più estreme possono sembrare l’unico modo per esistere.

Cosa ti può portare a fare la noia? Passare le ore al cellulare per noia. Stare chiuso in casa per noia. Mangiare schifezze per noia. Ma quando non c’è nulla che riesca veramente a soddisfare quel senso di vuoto? Allora è possibile che la noia ti renda disposto a tutto, soprattutto se sei un adolescente e senti che il mondo se ne frega di te.

Quando non sai chi sei, che cosa ci stai a fare nel mondo?
OASI KEBAB affronta il disagio post-adolescenziale che subentra nelle vite di molti ragazzi, i quali si ritrovano come paralizzati in una situazione di attesa, nello sperare che qualcosa della propria vita cambi invece che provare a cambiarla loro stessi.
La Generazione Z ha subìto il trauma della pandemia da Covid-19 negli anni più importanti per la crescita personale e lo sviluppo di una propria identità.

Non è un caso che il tasso di suicidi tra gli adolescenti in tutto il mondo sia salito come non mai: è l’effetto di un malessere generazionale.
Un malessere che, diversamente dalle epoche passate, è più mentale che fisico, quasi senza sintomi. Eppure, si sta male.

In mezzo all’incertezza delle prospettive future, basta un attimo per ritrovarsi a compiere azioni avventate, senza un vero senso di fondo apparente. Quante volte di fronte a tragiche notizie ci domandiamo: come è possibile? Ma queste azioni risultano essere una delle molteplici conseguenze causate dalla mancata promessa di un futuro.

“Oasi Kebab ha la capacità di cogliere il disorientamento di una generazione con ironia, uscendo dai luoghi comuni, attraverso la scrittura vivace e lucida di Bruno Orlando. Utilizzando un dispositivo scenico molto semplice, i giovani riescono a creare spazi e a farli vivere con grande consapevolezza. OperazioneMIRO con Oasi Kebab dimostra di essere una giovane compagnia in crescita e in grando di parlare alle nuove generazioni.”

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