Fra melodramma e clowneria, un omaggio appassionato e delirante alle grandi arie d’opera, da Donizetti a Mozart, da Rossini a Verdi”
“Abbiamo capito subito che la musica non portava abbastanza salcicce e così abbiamo messo insieme i residui risparmi e acquistato due orsi ammaestrati, quattro scimmie e soprattutto un cammello, che da solo portava la metà dei guadagni, perché nessuno sapeva resistere alle suppliche dei bambini di fare un giro sul cammello per due scudi.
Poi abbiamo scoperto il melodramma. Me lo ricordo come fosse ieri: usciti da teatro siamo tornati sul carro, pioveva, e abbiamo passato la notte a parlare del futuro e a bere Barolo di quello buono. La mattina dopo abbiamo venduto le bestie e siamo tornati saltimbanchi, musici ambulanti.
Cerchiamo di rendere l’opera un po’ guitta e la portiamo in giro per il mondo insieme al nostro armamentario di attrezzi da giocoleria, cuori fatti di spugna pieni di sciroppo al lampone, scarpe da tip tap e le gabbie degli orsi che non siamo riusciti a vendere…”
di Jasmine Reza con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi Un aperitivo tra amici nell'elegante casa parigina dell'astrofisico Henri e di sua moglie Sonia, affermata avvocata, si trasforma progressivamente in un confronto fatto di rancori, rivalità e verità taciute. Mentre Henri scopre che un altro ricercatore sta per pubblicare un articolo sul tema della materia oscura a cui lui stesso sta lavorando, l'equilibrio della serata si incrina e le convenzioni sociali cedono il passo ai conflitti. In questo testo di Yasmina Reza, la stessa vicenda viene raccontata tre volte, ogni volta con lo sguardo di un personaggio diverso, creando un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane che vede protagonisti Ugo Dighero e Mariangeles Torres.