ORCHESTRA TERRA MADRE

Il progetto l’Orchestra Terra Madre, ideato e diretto artisticamente e musicalmente da Simone Campa, vuole creare uno spazio di espressione artistica condivisa e multietnica. Dare vita ad un ensemble musicale, aperto a continue collaborazioni con musicisti di ogni tradizione e cultura, che possa rappresentare i valori fondanti lo spirito di Terra Madre: l’incontro, il dialogo interculturale, lo scambio, le tradizioni etniche e le radici culturali. Tutto questo grazie al potere della musica etnica, valorizzando le origini degli artisti che di volta in volta prenderanno parte al progetto. Musicisti, cantanti, percussionisti da ogni latitudine del mondo a dare voce e diffondere musicalmente il valore dell’incontro e dello scambio di percorsi e di esperienze. Un progetto artistico e musicale che possa raccontare e testimoniare in musica l’incontro, la condivisione e la concreta possibilità di dialogo, comunicazione e reciproca conoscenza attraverso il linguaggio tanto immediato quanto universale della musica.

Un ensemble musicale multietnico e multiculturale, un progetto musicale ideato e diretto da Simone Campa, musicista polistrumentista da sempre impegnato nello studio e nella ricerca di tradizioni etniche del mondo, e nella promozione della musica come strumento di dialogo interculturale. Un ensemble variopinto composto dai musicisti dell’Orchestra Terra Madre di Slow Food, l’Orchestra creata da Simone Campa in collaborazione con Slow Food per celebrare la Cerimonia Internazionale di Terra Madre Salone del Gusto 2018, evento internazionale svolto a Torino nel settembre 2018.

Potrebbero interessarti

Corto Circuito, Stagione 2026-2027, We Speak Dance

GOOD VIBES ONLY

(the great effort)

GOOD VIBES ONLY (the great effort) trasforma il gesto quotidiano dello scrolling in una potente metafora del presente. In scena, un solo corpo diventa il luogo in cui si accumulano, senza sosta, informazioni, immagini, tendenze e modelli imposti dalla costante interconnessione digitale. Danze virali, frammenti iconici e contenuti social si susseguono in un flusso ininterrotto, dando vita a un corpo-catalogo che assorbe e riflette le logiche della rappresentazione dominante. Secondo capitolo di una trilogia dedicata allo scrolling, lo spettacolo indaga le implicazioni etiche, politiche e sociali del ventunesimo secolo. Good Vibes Only è il titolo scelto per Playtime 2026/27, progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con Stranaidea rivolto alle scuole superiori. Lo spettacolo è il punto di partenza per indagare il rapporto che gli adolescenti hanno con i social, in particolare con l’esposizione, la sovrastimolazione e la costruzione della propria presenza pubblica nei contesti online.

calendar icon13 aprile 2027
map iconVenaria Reale - Teatro Concordia
clock icon20:30
Corto Circuito

CARTOGRAFIA DELLA DISTANZA

Cartografia della distanza parte da una domanda semplice: perché siamo qui e dove vorremmo essere davvero? Tra il punto A, in cui siamo, e il punto B, dove forse vorremmo essere, esiste una distanza fatta di tempo, costi e mancanze. Il progetto indaga le migrazioni spinte dall’amore — romantico, familiare, amicale. Attraverso interviste e testimonianze audio, crea un racconto sulle distanze che ci separano e sui piccoli gesti quotidiani che formano la realtà degli amori a distanza. I conti dei soldi, i fusi orari, i messaggi, le differenze linguistiche, le videochiamate, i pensieri quotidiani, le mancanze, le frustrazioni e i tentativi di raggiungersi diventano gli elementi di una quotidianità segnata dalla distanza. Cartografia della distanza osserva così le relazioni che si costruiscono e si trasformano tra un punto A e un punto B, raccontando le distanze che ci separano e i modi con cui proviamo a raggiungerci.

calendar icon09 marzo 2027
map iconTorino - OFF Topic
clock icon19:30
Corto Circuito

LA TRAIETTORIA CALANTE

Genova, 14 agosto 2018: a Genova crolla rovinosamente il ponte Morandi con la conseguenza tragica di 43 vittime. Il lavoro di Pietro Giannini, in forma di monologo dalla forte impronta di inchiesta civile, ci restituisce la cronaca di una tragedia annunciata. Il racconto ripercorre le tappe di una tradizione tutta italiana di incuria, malaffare, capitalismi degenerati e leggi ad personam. Il giovane attore e drammaturgo, nato a Genova nel 2000, ricostruisce la vicenda del ponte dalla sua costruzione al tragico epilogo, mettendo in fila le figure e i dettagli di una traiettoria calante, ovvero l’esito fallimentare di un’impresa costata la vita a 43 persone Nel lavoro - scritto e interpretato dal giovane attore e drammaturgo genovese Pietro Giannini - si ripercorrono le tappe di quella tragica vicenda con dettagli, vicende e documenti a partire dalla costruzione del Ponte tra il 1963 e il 1967, ricostruiti insieme al Comitato Ricordo Vittime Parenti Ponte Morandi. La narrazione procede dando forma a un monologo che, a tratti, risuona con toni di satira amara e crudele, ripercorrendo una storia paradigmatica del nostro Paese, tra vittime e colpevoli, demagogia e menzogne, corruzione e omissioni, cercando una motivazione a ciò che è ancora oggi sembra impossibile da spiegare. «Il crollo del ponte scatena un effetto domino che investe le persone e le cose – afferma Pietro Giannini - La traiettoria calante può accettare sul palcoscenico un solo corpo, un unico testimone inerme, un Amleto moderno perseguitato dai fantasmi di chi era prima di lui ed ora non è più. La scena (del crimine) è nuda, niente più è rimasto; dopo le macerie, neanche più ricostruzione. In questo logorante vuoto, nell’assordante rumore dell’assenza, l’interprete può solo cercare di fuggire il buio attraverso la testimonianza, qualunque essa sia».

calendar icon14 gennaio 2027
map iconPianezza - Barrocco
clock icon00:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!