ORLANDO

La commedia

Capolavoro di Virginia Woolf pubblicato nel 1928, Orlando racconta la storia di un giovane e malinconico cortigiano dell’età elisabettiana che, nel corso di quasi quattro secoli, attraversa epoche e generi, risvegliandosi un giorno nel corpo di una donna.

L’adattamento teatrale firmato da Dipasquale esalta l’ironia e il potere visionario del testo, trasformando la biografia fantastica di Virginia Woolf in un’indagine contemporanea sul “chi siamo?”.

La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa infatti il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca.

Lo spettacolo intreccia l’estetica elisabettiana con una sensibilità moderna, portando in scena una riflessione sull’identità, sull’amore e sulla libertà di essere pienamente se stessi.

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Partnership, Stagione 2026-2027

I LOVE YOU, SCHUBERT! e PLAY_BACH DIVERTISSEMENT

I LOVE YOU, SCHUBERT! Un lavoro costruito sul dialogo tra danza e musica, ispirato alle composizioni di Franz Schubert. Il suono si trasforma in gesto, mentre il movimento segue e rielabora le traiettorie della partitura.

Quattro quadri si susseguono come tappe di un percorso sensoriale che alterna rigore e slancio, sogno e materia, passione e leggerezza. I corpi disegnano architetture in movimento, attraversano tensioni ed equilibri e si confrontano con il suono in una relazione continua. La scena si sposta poi in uno spazio sospeso tra memoria e immaginazione, tra fiaba e realtà. Il ritmo accelera e la coreografia si radica in immagini di fuoco, terra e passione. Nell'ultima parte, i corpi sembrano dissolversi tra ombre, riflessi e vibrazioni sonore, fino a un finale che riporta al centro la presenza fisica della danza. PLAY_BACH DIVERTISSEMENT Gli studi dedicati a Bach diventano una pratica coreografica in continua trasformazione, un territorio aperto in cui la ricerca non si conclude ma continua a evolversi. Il lavoro nasce dal tentativo di dare forma visiva all'emozione contenuta nella partitura, traducendo in danza le sfumature e le tensioni suggerite dalla musica.
Violenza e dolcezza, presenti nella vibrazione sonora, trovano una corrispondenza nei corpi dei danzatori, generando movimenti che attraversano nuove frequenze fisiche e percettive. La presenza della musica dal vivo intensifica questo dialogo: il suono accompagna il danzatore nello spazio e ne orienta l'ascolto, mentre il movimento modifica la percezione stessa dell'esecuzione musicale.

calendar icon18 aprile 2027
map iconMoncalvo - Teatro Civico
clock icon17:00
Stagione 2026-2027

PAZZA

Pazza è un dramma teatrale di Tom Topor che porta in scena una storia di omicidio, giustizia e violenza familiare attraverso il confronto tra una donna accusata di un delitto e l’avvocato chiamato a difenderla.

Claudia Draper, una donna che lavora come squillo di lusso, è accusata dell’omicidio di un anziano cliente e rischia una lunga condanna. La sua famiglia tenta di farla dichiarare incapace di intendere e di volere, nella convinzione che questa strategia possa evitarle il carcere. Claudia, però, rifiuta di essere considerata incapace e sceglie di affrontare il processo, affidandosi a un avvocato d’ufficio che riconosce la sua lucidità e la sua determinazione.

Da questa situazione prende forma un intenso dramma giudiziario e psicologico, nel quale il racconto del presente si intreccia progressivamente con quello del passato. Claudia ripercorre la propria storia e porta alla luce ferite, conflitti e dinamiche familiari che hanno segnato profondamente la sua esistenza.

Quello che emerge è il ritratto di una famiglia apparentemente normale, dietro cui si nascondono tensioni e forme di violenza che per anni sono rimaste invisibili. Il caso giudiziario diventa così l'occasione per interrogarsi su ciò che accade all'interno delle mura domestiche e sulle responsabilità di chi sceglie di non vedere.

Con Vanessa Gravina nel ruolo di Claudia Draper e Nicola Rignanese nei panni dell’avvocato, Pazza costruisce un confronto serrato tra due personaggi e due modi di guardare alla verità. La vicenda personale della protagonista diventa progressivamente una riflessione più ampia sulla violenza familiare, sul trauma, sulla giustizia e sui meccanismi con cui una famiglia può nascondere il proprio lato più oscuro.

Uno spettacolo intenso e doloroso che mette in discussione il confine tra normalità e follia e invita il pubblico a confrontarsi con quell'orrore quotidiano che, proprio perché vicino e familiare, spesso scegliamo di non riconoscere.

calendar icon13 novembre 2026
map iconCeva-Teatro Marenco
clock icon21:00
Stagione 2026-2027

LUNGA VITA AGLI ALBERI

calendar icon13 gennaio 2027
map iconVilladossola - Teatro La Fabbrica
clock icon21:00

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