PESO PIUMA + OVERTOUR

Peso Piuma

Una performance ispirata a “La morte del cigno” e in particolare alla prima versione composta nel 1901, creata dal coreografo Michel Fokine e danzata da Anna Pavlova, andata in scena per la prima volta nel 1907 a San Pietroburgo. Anna Pavlova nella sua interpretazione inserisce nella coreografia movimenti che sono espressione del suo sentire, compiendo un atto rivoluzionario che tradisce i codici della danza del 1900: i ruoli di autorialità tra coreografo e interprete sconfinano, sfumano. La danza che viene portata in scena è sia del coreografo che dell’interprete, impossibile sapere quanto sia dell’uno oppure dell’altra. Quale eredità invisibile resta per chi danzerà quella coreografia? Come si trasmette un movimento e come viene reinterpretato? Dove si incontrano nel corpo il passato e il presente? In che modo il gesto trascende il tempo? 

PESO PIUMA nasce all’interno del progetto SWANS NEVER DIE. È un progetto Biennale ideato da Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (gestito da un raggruppamento temporaneo di organismi formato da Piemonte dal Vivo, Coorpi, Didee Arti e Comunicazione, Mosaico Danza, Zerogrammi); Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa; Triennale Milano Teatro; Fondazione Teatro Grande di Brescia; Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn; Il Cassero LGBTI+ Center – Gender Bender Festival; Mnemedance -Memory in Motion. Re-Membering Dance History – Università Ca’ Foscari Venezia; Ecole Universitaire de Recherche CREATES e Centre Transdisciplinaire d’Epistémologie de la Littérature et des Arts Vivants, Université Côte d’Azur; Università degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS. 

a seguire Overtour (Italia 2021, 72’) 

Silvia Gribaudi è una delle più importanti performer e coreografe italiane. La sua costante ricerca su corpi insoliti e “invisibili” l’ha spinta a lavorare nel corso dell’ultimo decennio con donne over 60 di tutta Italia, tutte senza esperienza artistica o performativa, accompagnandole delicatamente a valicare i confini che la società impone loro. Un viaggio che inizia a 60 anni, un nuovo inizio per due donne che attraverso la danza e la loro relazione con Silvia e con la sua profonda ricerca artistica, riscoprono il loro corpo e la loro anima. 

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