La produzione è un adattamento fedele del grande classico della letteratura per l’infanzia Pippi Calzelunghe, nato nel 1945 dalla penna della scrittrice svedese Astrid Lindgren, inno alla libertà di pensiero, al coraggio di criticare le ingiustizie, al diritto di sognare mondi alternativi. Due attori e un’attrice/performer metteranno in scena le avventure dell’eccezionale Pippi e dei suoi amici Tommy e Annika, in una commistione tra teatro di prosa e teatro-circo. La scelta di usare diversi codici per raccontare la storia della bambina più ribelle della letteratura mondiale è dettata dalla volontà di rendere tridimensionale il racconto, non limitando il potenziale espressivo di questo personaggio, ma anzi restituendone quelle sfumature visive e oniriche difficili da rappresentare soltanto attraverso l’uso della voce.
Due storie, due lumache. Luca, detto ‘la lumaca’, è un ragazzino lento, in tutto. Non arriva mai primo, in niente. Ma vive in un mondo che non accetta la sua lentezza. Tutti lo vorrebbero più veloce e nel frattempo lo deridono e lo isolano. Sofia invece è una lumaca vera. Nel suo mondo la lentezza è la norma. Ma le altre lumache la allontanano perché lei ha una mente che viaggia veloce e vuole capire il senso della lentezza, per poterla accettare. Due storie parallele in cui, dopo avventure e incontri speciali, i due protagonisti scopriranno il valore della lentezza e l’importanza di essere sé stessi. Uno spettacolo in cui Marco Continanza ci porta nel racconto grazie alle sue riconosciute capacità narrative, interpretando molti personaggi, sia umani che animali, creando un gran numero di immagini con il solo ausilio del suo corpo e della sua voce. Lo spettacolo Lumache ha debuttato al Festival Segnali 2024, di teatro ragazzi. Ha avuto una Menzione speciale agli Eolo Awards 2025 come spettacolo dedicato all’infanzia