QUESTO LAVORO SULL'ARANCIA

calendar icon07 aprile 2024
map iconMoncalvo - Teatro Civico
clock icon17:00
Crediti

con Marco Augusto Chenevier e Alessia Pinto
fonico Marco Zaffuto
mentoring Roberta Nicolai e Roberto Castello
produzione TiDA / Cie Les 3 Plumes
con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta

Biglietteria

INFORMAZIONI:
www.arte-e-tecnica.it
Piazza Carlo Alberto 13, Moncalvo

Per i dettagli sui prezzi,  le formule di abbonamento e le modalità di acquisto clicca qui.

 

Cosa accade se uno spettacolo di danza, anziché come oggetto di linguaggio, viene costruito quale esperienza? Quante volte, nell’assistere ad uno spettacolo di danza, avremmo voluto poter intervenire? Quante volte la noia, spesso determinata dalla perdita di senso, ci spingerebbe ad abbandonare la sala, o almeno ad esprimere il nostro dissenso? E quante volte nel vedere movimento, avremmo voglia di danzare, per “sentire” ciò che viene proposto?

Ma l’habitus sociale ci relega sulla sedia di spettatori, inserendoci poi in complessi circuiti di rielaborazioni post-spettacolori legate al tipo di spettacolo, al tipo di pubblico ed alla situazione in cui un certo lavoro viene programmato. Questi rapporti di forza riflettono rapporti di potere ben più complessi presenti nella realtà di tutti i giorni.

Voglio interrogarmi sulla natura del dispositivo scenico attraversandolo insieme al pubblico in un’ottica diversa, incentrata non sull’interpretazione del simbolo ma su dinamiche esperienziali condivise. Abbiamo creato dei piccoli meccanismi, delle “trappole” sornione, in cui gli spettatori vengono accompagnati dai due performer. Questi piccoli dispositivi sono concepiti in modo tale per cui ə spettatorə devono, per far procedere la drammaturgia, intervenire, interrompendo o modificando lo svolgersi della scena. Per far ciò abbiamo realizzato una linea progressiva in cui poco a poco il pubblico viene condotto su un terreno di fiducia e di condivisione, di empatia, con interventi sempre più importanti ed invasivi. L’estetica strizza l’occhio al film cult “Arancia meccanica”. L’arancia, il latte, il bianco, il rapporto sadomasochistico dell’artista con il sistema spettacolare e con ə spettatorə, fanno da sottofondo allo svolgersi degli esperimenti. E analizzando “lo specchio”, forse, possiamo capire meglio di quale immagine stiamo parlando.

Crediti

con Marco Augusto Chenevier e Alessia Pinto
fonico Marco Zaffuto
mentoring Roberta Nicolai e Roberto Castello
produzione TiDA / Cie Les 3 Plumes
con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta

Biglietteria

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www.arte-e-tecnica.it
Piazza Carlo Alberto 13, Moncalvo

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