RESTI UMANI

Una realtà distopica non molto distante dalla nostra. Il mondo è stato riordinato: tutte le persone sono state analizzate, classificate e mandate a vivere in distretti specifici per ogni categoria di persona. Distretti dai confini invalicabili, per proteggere “i Noi” da “i Loro”.
Per permettere a tutti di segnalare le differenze degli altri e correggere classificazioni e collocazioni in ognuno nei distretti, i governi di tutto il mondo hanno creato “Il sistema delle segnalazioni”. Segnalazione dopo segnalazione, differenza dopo differenza, però, non resta che l’isolamento. Questo finché un errore burocratico fa sì che degli individui fino ad allora isolati, si ritrovino a vivere insieme e a fare i conti con degli altri esseri umani diversi da loro, iniziando così a fare i conti anche con loro stessi.

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COMUNI MARZIANI

Ovvero dell’omosessualità e dell’affettività

Nella vita di molte persone omosessuali, il rapporto con i propri sentimenti si intreccia fin dall'adolescenza con il peso delle aspettative, dei giudizi e delle categorie imposte dagli altri. Ciò che nasce come naturale e spontaneo può essere percepito dall'esterno come qualcosa da correggere o nascondere, generando isolamento, conflitti e la sensazione di essere fuori posto, come dei "marziani". Comuni Marziani attraversa questo passaggio delicato: dal sentirsi sbagliati alla scoperta di sé, dall'assenza di riferimenti alla possibilità di riconoscere e affermare la propria identità. Al centro ci sono affetti, desideri e relazioni che condividono le stesse dinamiche e la stessa intensità di qualsiasi altra esperienza amorosa, rivolti però a una persona dello stesso sesso. Ispirandosi a racconti, storie ed esperienze personali, lo spettacolo porta in scena situazioni che alternano registri diversi. Il linguaggio della danza accompagna una narrazione in cui la realtà si mescola a elementi surreali, comici e grotteschi, dando forma a una pluralità di punti di vista. Ne emerge un mosaico di esperienze anche contraddittorie tra loro, che restituisce la complessità di una realtà tutt'altro che uniforme e ancora poco conosciuta nelle sue molte sfumature.

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