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Questo spettacolo è nato come saggio di diploma della classe 2018/2021 della Scuola del Teatro Stabile di Torino/Teatro Nazionale

Ci sono Moritz, Melchior, Wendla, Hänschen, Ilse, Martha, appena quattordici anni a testa. E intorno a loro, insieme a loro, c’è una generazione che non sa di essere persa, come tutte le generazioni di adolescenti. Gli adulti sono muti, non hanno le parole per reggere il cambiamento che sta arrivando; quando parlano non sanno cosa dire e fanno guai. I ragazzi sentono il loro corpo cambiare, il risveglio del titolo anima, i loro sogni e le loro paure, non ci sono maestri che possano insegnargli come si fa a sopravvivere. E così il sesso, lo stupro, l’aborto, l’omosessualità e il suicidio vanno a braccetto con i compiti di matematica, i nastri rosa da passare nelle camicie, i nontiscordardimé da cogliere al fiume.

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