con Eva Robin’s Una donna, chiusa nella propria casa, cerca di esorcizzare paure e angosce immaginando personaggi sempre più assurdi e minacciosi: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un topo innamorato, fino all'improbabile comparsa di un frigorifero nel salotto. Il testo del drammaturgo franco-argentino, tra le voci più originali del teatro del Novecento, racchiude i temi centrali della sua poetica: identità di genere fluide, solitudine, desiderio. Eva Robin’s attraversa questo monologo visionario restituendo la comicità feroce e lo sguardo dissacrante di un autore capace di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana.