SANDOKAN

o la fine dell'avventura

Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto…Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano lo spettacolo è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio?

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Corto Circuito

MIA MAMMA FA IL NOTAIO, MA ANCHE IL RISOTTO

Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto è lo spettacolo con cui Filippo Capobianco ha vinto il FrigeMI Festival 2024 di Milano. Il giovane artista pavese si è imposto sulla scena internazionale dei Poetry Slam, di cui nel 2023 a Parigi ha ottenuto il titolo di campione del mondo. Le gare di versi sono il ring in cui ha esibito la sua passione per la poesia composta e detta ad alta voce, una capacità da cui nasce anche questa esibizione. Un profluvio di parole che stordiscono, in cui parla di madri in carriera e fidanzate terrapiattiste, di metropoli e provincia, frequentate nel dilagare delle zanzare che fanno tutt’uno tra la bassa padana di partenza e il fiume Lambro di approdo.

calendar icon19 maggio 2027
map iconVercelli (Anacoleti) Ottimo Mediterranean Boteco and Listening Bar
clock icon21:00
Corto Circuito

MOLLY

Chiusa nella sua stanza, Molly registra video e li affida alla rete, nella speranza che qualcuno dall'altra parte dello schermo la veda davvero. Quando finalmente arriva una risposta, è quella di una ragazza come lei. Da quel momento nasce un legame che cresce fino a confondere il confine tra ciò che accade online e ciò che appartiene alla realtà. Ispirato alla vicenda di Molly Rose Russell, quattordicenne britannica trovata senza vita nella sua camera nel 2017, lo spettacolo prende avvio da un fatto di cronaca per interrogare il rapporto tra adolescenti e ambienti digitali. Molly utilizzava i social per raccontare il diffondersi della depressione tra ragazze e ragazzi della sua generazione, ma finì progressivamente coinvolta nei meccanismi di raccomandazione delle piattaforme che frequentava. La vicenda individuale si intreccia così a questioni più ampie: il rapporto con l'immagine, l'influenza degli algoritmi, le forme di dipendenza generate dagli ambienti digitali e il modo in cui questi trasformano la percezione di sé e dell'altro. Sullo sfondo emergono anche interrogativi che riguardano le responsabilità delle piattaforme, l'impatto delle nuove tecnologie sulla salute mentale e il ruolo della coscienza collettiva di fronte a fenomeni che coinvolgono sempre più da vicino le nuove generazioni. Scritto e diretto da Girolamo Lucania e interpretato da Letizia Alaide Russo, Molly è una produzione Cubo 2025 ispirata a una storia reale che ha sollevato un dibattito internazionale sulle conseguenze dei contenuti online e sul loro effetto nelle vite più giovani.

calendar icon12 dicembre 2026
map iconChiaverano - Teatro Bertagnolio
clock icon21:00
Corto Circuito

METAFORICAMENTE SCHIROS

Metaforicamente Schiros è un monologo teatrale personale, ironico e commovente in cui Beatrice Schiros torna sul palcoscenico per raccontare la propria vita, tra ricordi, relazioni, perdite, cadute e nuove ripartenze.

Uno spettacolo che nasce come un vero e proprio rito psicomagico di ritorno al teatro: un atto curativo e intimo attraverso cui l’attrice fa pace con il palcoscenico dopo due anni di assenza e condivide con il pubblico fatti, aneddoti e momenti della propria esistenza.

In scena c’è solo Beatrice Schiros, insieme a uno sgabello e alle parole. La forma è quella essenziale del monologo teatrale, con elementi che richiamano la stand up comedy, ma anche il racconto autobiografico e il teatro d’attore.

A partire dalla perdita dei genitori e dal bisogno di fermarsi a fare il punto sul proprio percorso, Beatrice Schiros costruisce un racconto fuori dai denti e sfacciato, ma anche delicato e amaro. Un viaggio attraverso episodi personali e personaggi che, tra risate e lacrime, tocca alcuni dei grandi temi dell’esperienza umana.

Le relazioni, la famiglia, i genitori, il dolore, la perdita, gli errori e la capacità di rialzarsi diventano così materia teatrale. La storia di Beatrice è personale, ma riesce a diventare universale: nel racconto della sua vita, il pubblico può riconoscere qualcosa di sé.

Metaforicamente Schiros è uno spettacolo teatrale appassionante, esilarante e commovente, costruito sul forte rapporto empatico tra attrice e pubblico. Un monologo denso di vita che porta al cuore del teatro attraverso la presenza scenica di Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme a Gabriele Scotti.

calendar icon15 gennaio 2027
map iconTorino - San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
clock icon21:00

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