Siamo talmente immersi nel paradosso che alcuni hanno tanto e altri pochissimo o anche niente che saremmo pronti ad allibirci (taluni persino ad allarmarsi) di una sua possibile scomparsa. Questa secolare abitudine all’ingiustizia ha fatto in modo che allo sforzo di sradicarla (che pure storicamente è esistito in buone teorie e spesso cattive pratiche) si sia preferito il tentativo di abitarla e, possibilmente, cavalcarla, ciascuno secondo i propri mezzi, gradini e possibilità.
Il privilegio, insomma, per restare tale, deve essere “esclusivo” – ovvero escludente – e pertanto riservato a pochi. La prima classe esiste in funzione della seconda e senza la seconda non avrebbe un parametro per la propria ricchezza, perché il vero contenuto della ricchezza sembra essere prima di tutto la certezza – e l’inspiegabile sollievo che ne deriva – che altri abbiano meno.
Dialoghi con Mia Madre è uno spettacolo teatrale di commedia contemporanea che affronta con ironia, leggerezza e profondità uno dei temi più attuali della società: il rapporto tra generazioni e la gestione della vecchiaia all’interno della famiglia. Il testo nasce dall’omonimo film argentino scritto e diretto da Santiago Carlos Oves, vincitore di numerosi premi internazionali, e diventa teatro grazie alla versione di Jordi Gàlceran, autore catalano capace di intrecciare profondità emotiva, ritmo narrativo e umorismo. Al centro dello spettacolo ci sono una madre anziana e il figlio cinquantenne, costretto improvvisamente a ridefinire il proprio ruolo all’interno della famiglia. Responsabilità economiche, senso di colpa, fragilità affettive e necessità quotidiane mettono alla prova un equilibrio già precario. L’equilibrio precario è ancor più destabilizzato quando la madre rivendica il proprio diritto alla libertà, all’autonomia e all’amore, mettendo in discussione le aspettative del figlio e i ruoli tradizionalmente associati alla vecchiaia. La scrittura alterna leggerezza e tensione drammatica, costruendo un continuo gioco di ribaltamenti che coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo e umano. Attraverso il rapporto tra madre e figlio, Dialoghi con Mia Madre parla di famiglia, invecchiamento, autonomia e responsabilità, portando in scena piccoli e grandi drammi della vita quotidiana.
La buona novella di Fabrizio De André, nell’interpretazione dei Perturbazione, riprende integralmente dal vivo il concept album pubblicato nel 1970 e ispirato ai Vangeli apocrifi. La band rilegge questo lavoro attraverso il proprio linguaggio musicale, mantenendone intatta la struttura e i contenuti.