SHTETL!

Shtetl significa semplicemente villaggio, eppure nel momento stesso in cui questa parola viene pronunciata, scatena in ognuno di noi il ricordo di quella realtà secolare che in pochi anni fu spazzata via dalla ferocia del nazismo. Lo shtetl ha i colori di Marc Chagall e il bianco e nero di Kacyzne o Vishniac, che congelarono nei fotogrammi, centinaia di scatti di vita ebraica nell’est Europa, in particolare in Polonia; lo shtetl ha i suoni dei racconti di Isaac Singer e di Shalom Aleichem o della musica klezmer, dall’ebraico kley e zemer, gli strumenti del canto. Shtetl, con i Mishkalé, racconta di radici e strappi, di viaggi ed esili, in un alternarsi di racconti, musica e canto, in un universo di emozioni.

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Corto Circuito

PASSATO REMOTO

Passato Remoto è un monologo teatrale di Oscar De Summa che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione sul tempo e sulla memoria. Al centro dello spettacolo c’è un incidente stradale vissuto dall’autore a diciotto anni: un’esperienza limite che interrompe la continuità della vita e modifica profondamente il modo di percepire il tempo, il corpo e la realtà.

Da questo episodio prende forma un racconto che non cerca semplicemente di ricostruire il passato, ma esplora ciò che il ricordo lascia emergere nel presente. Il trauma diventa così una frattura attraverso cui affiorano immagini, rituali antichi, figure legate al lutto e memorie che sembrano appartenere a un tempo più ampio di quello individuale.

Il monologo si muove tra memoria personale e memoria collettiva, alternando momenti di intensa riflessione a passaggi più brillanti e ironici. La ricerca di un significato all'esperienza vissuta porta Oscar De Summa a confrontarsi anche con la medicina alternativa e con il pensiero transgenerazionale, tra teorie, coincidenze e ipotesi sorprendenti.

Una data che si ripete a distanza di generazioni apre la possibilità di interrogarsi sull'eredità degli eventi e sulla capacità del corpo di conservare tracce di ciò che non è stato elaborato. Non una spiegazione definitiva, ma uno spazio narrativo in cui il tempo può tornare indietro, ripetersi e interrompersi.

Anche la dimensione sonora contribuisce a costruire questo spazio instabile. Parole, silenzi, suoni e intrusioni musicali interrompono la continuità del racconto, creando una scena in cui il tempo non procede in linea retta, ma avanza per scarti, ritorni e ripetizioni.

Passato Remoto è un viaggio teatrale tra trauma, memoria e identità, capace di tenere insieme profondità e ironia. Un monologo contemporaneo che parte da un'esperienza personale per interrogarsi su ciò che ereditiamo, su ciò che ricordiamo e su ciò che continua a ritornare nel tempo.

calendar icon13 marzo 2027
map iconTorino - San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
clock icon19:30
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MOLLY

Chiusa nella sua stanza, Molly registra video e li affida alla rete, nella speranza che qualcuno dall'altra parte dello schermo la veda davvero. Quando finalmente arriva una risposta, è quella di una ragazza come lei. Da quel momento nasce un legame che cresce fino a confondere il confine tra ciò che accade online e ciò che appartiene alla realtà. Ispirato alla vicenda di Molly Rose Russell, quattordicenne britannica trovata senza vita nella sua camera nel 2017, lo spettacolo prende avvio da un fatto di cronaca per interrogare il rapporto tra adolescenti e ambienti digitali. Molly utilizzava i social per raccontare il diffondersi della depressione tra ragazze e ragazzi della sua generazione, ma finì progressivamente coinvolta nei meccanismi di raccomandazione delle piattaforme che frequentava. La vicenda individuale si intreccia così a questioni più ampie: il rapporto con l'immagine, l'influenza degli algoritmi, le forme di dipendenza generate dagli ambienti digitali e il modo in cui questi trasformano la percezione di sé e dell'altro. Sullo sfondo emergono anche interrogativi che riguardano le responsabilità delle piattaforme, l'impatto delle nuove tecnologie sulla salute mentale e il ruolo della coscienza collettiva di fronte a fenomeni che coinvolgono sempre più da vicino le nuove generazioni. Scritto e diretto da Girolamo Lucania e interpretato da Letizia Alaide Russo, Molly è una produzione Cubo 2025 ispirata a una storia reale che ha sollevato un dibattito internazionale sulle conseguenze dei contenuti online e sul loro effetto nelle vite più giovani.

calendar icon12 dicembre 2026
map iconChiaverano - Teatro Bertagnolio
clock icon21:00
Corto Circuito

TRE

Una rielaborazione autobiografica che prende le mosse dalla relazione tra tre sorelle: tre individualità segnate da corpi, specificità e abilità diverse, che cercano, in quella distanza, uno spazio possibile di incontro. Tre affronta il tema della diversità interrogando le dinamiche familiari, la percezione sociale e la difficoltà di raccontare la complessità senza cadere nei luoghi comuni. Un progetto che riflette sul linguaggio, sulla cura e sul bisogno di riformulare il nostro rapporto con l’altr_.

calendar icon14 aprile 2027
map iconTorino - OFF Topic
clock icon19:30

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