Area stampa arrow-right icon

Sid. Italiano. Origini algerine. Quindi anni. Forse sedici, forse diciassette. Veste sempre di bianco, perchè il bianco è il colore del lutto per i musulmani. Vive come uno dei tanti ragazzi di una delle tante periferie dell’Occidente. Vive nel mondo drogato della società dello spettacolo. Per uscire dalla disperazione e della noia di nascosto legge, ascolta musica, vede film. Recita. Recita sempre. Fino a dimenticare di essere Sid. Colleziona sacchetti di plastica, di carta, di tessuto, di materiale biodegradabile. Tutti, rigorosamente firmati. Bello, intelligentissimo, raffinato lettore, perfettamente padrone delle più sottili sfumature della lingua. Ha ucciso. Probabilmente per noia. Sicuramente per uno scopo più alto. Uccide soffocando la sue vittime nei sacchetti di plastica alla moda. La sua storia è un film “senza montaggio”, un torrenziale monologo che è un concerto Hip Hop suonato dal vivo: scorrono schegge di vita, di bullismo, di consumo, di ragazzi annoiati, dei “fuck you”, di canne, droga, desolazione, di vagabondaggi nei “tempi del consumo”.

Potrebbero interessarti

Corto Circuito

AULULARIA

calendar icon21 giugno 2024
map iconGavi - Teatro Civico
clock icon21:00
Corto Circuito

ABATTOIR BLUES

calendar icon05 maggio 2024
map iconCavallermaggiore - Arena Antilia
clock icon16:00
Corto Circuito

LA FABBRICA DEGLI STRONZI

Di Maniaci d’Amore

calendar icon16 maggio 2024
map iconPianezza - Barrocco
clock icon21:00

Rimani aggiornato sulle novità!

Rimani aggiornato sulle novità!