STORIE D'ACQUA

Meditazioni sul clima

Non si è mai al sicuro, in nessun posto. Quando c’è di mezzo l’acqua: la forza dell’acqua ti viene a prendere dovunque sei, quando meno te l’aspetti.

È una metafora della vita stessa, che continua a riservare sorprese anche quando sembra dominata dall’enfasi della sicurezza. Acqua del Mediterraneo, acqua del Polesine, acqua dello Tsunami, acqua dei mille posti attraversati o inondati, più o meno conosciuti: vicende terribili, dalle quali chi è riuscito a sopravvivere ha ricavato una nuova consapevolezza della precarietà umana ed ha trovato la forza per continuare a vivere.

Si tratta di un progetto speciale nato dalla esperienza dello spettacolo  Viaggiatori di pianura – tre storie d’acqua  con Natalino Balasso, Cristian Burruano, Laura Curino, Lyiu Jin.

Uno spettacolo che racconta l’acqua come metafora della vita e simbolo di sorpresa e rinascita.

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Corto Circuito

TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO

per uno schiuma party

Il sogno di Pietro è sempre stato quello di insegnare. Italiano, matematica, filosofia... e poi teatro. Lasciare il segno, dicono i latini. Una passione.

Nel 2021 viene ingaggiato da una scuola media della provincia comasca. La stessa che ha frequentato da adolescente. In cui però qualcosa è cambiato.

Qui non insegna teatro: i genitori non vogliono, lo trovano inutile. Qui insegna TECNICHE DI LAVORO DI GRUPPO.

E dopo un percorso di insegnamento, di affiancamento ad una classe durato più di tre anni, nasce questo lavoro.

Un progetto che pone al centro il dialogo con le nuovissime generazioni: il loro modo di vedere il mondo e concepire, a confronto di quello del protagonista, un ragazzo di 25 anni, che un posto nel mondo ancora lo sta cercando.

calendar icon13 maggio 2027
map iconPianezza- Salone San Pancrazio
clock icon21:00
Corto Circuito

FABBRICO

storia di un paese antifascista

Un piccolo paese, a pochi minuti da Reggio Emilia, è stato teatro di lotte sociali, antifascismo e forti esperienze di comunità: incredibili accadimenti che a raccontarli ed enumerarli in fila si stenta a credere siano potuti accadere in un luogo così piccolo.

Una storia raccontata nell’arco di cent’anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il reale diventa leggenda e si trasforma in parabola. Massimiliano Loizzi racconta la storia di Fabbrico come una sorta di microcosmo della storia d’Italia, intrecciando episodi storici locali alla memoria collettiva nazionale: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie.

Non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell’Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione. I video presenti nello spettacolo, tratti da materiale di ricerca, diventano parte narrativa e protagonisti insieme all’attore in una scena dove si alternano immagini e parole.

calendar icon11 febbraio 2027
map iconPianezza - Barrocco
clock icon21:00
Corto Circuito

L’AMICO RITROVATO

calendar icon22 gennaio 2027
map iconVercelli - Teatro degli Anacoleti
clock icon21:00

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