Dalla Storia di un burattino di Carlo Collodi torna in scena un Pinocchio rivisto e riletto con gli occhi del nostro tempo a cura di Raphael Bianco e della Compagnia EgriBiancoDanza: una versione più intima e raccolta al dolce suono delle musiche di Domenico Scarlatti. Come è noto, il destino, o il volere di una fata, ha voluto animare un ceppo di pino e tramutarlo in marionetta senza fili. Ma è una marionetta che vuole diventare bambino o un bambino di legno che scalcia per la sua carne? Come ogni bambino, Pinocchio si avventura in un viaggio fatto di errori e di scoperte, di ombre – i personaggi/fantoccio che lo ostacolano e ne rappresentano i desideri- e di luce: a indicare la luce è la Fata, un po’ strega e un po’ madre, severa educatrice e compagna di viaggio. Imboccata la via e guadagnata la carne, Pinocchio può continuare da solo, e scrivere la propria storia.
Spettacolo consigliato dai 4 anni ai 10 anni Liberamente ispirato a “Teresin che non cresceva” di Rodari Nei campi i bambini di un piccolo paese giocano tra loro. Ai loro piedi hanno stivali colorati che portano sempre. Il gioco è il loro unico pensiero che li rende felici. Intorno a loro il cicaleccio estivo. Una grande balla di fieno su cui salire la sera per esprimere desideri davanti alle stelle cadenti e che raccoglie in sé le vite dei pochi abitanti del paese e che si anima di voci, corpi e musiche. Amanda è una piccola bambina. I suoi stivali sono azzurri come il cielo in estate. Vive con il papà, la mamma e la nonna e ha tre amici inseparabili. Amanda non vuole più crescere: davanti all’ingiustizia decide di non voler diventare grande. Crescono i suoi amici, mentre lei rimane piccola. I loro stivali cambiano, mentre quelli di Amanda no. Solo attraverso le esperienze Amanda scoprirà il gusto e la bellezza di crescere. E con lei cambieranno anche i suoi stivali. Gli stivali di Amanda è una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia.