SUPERSOCRATES

Uno spettacolo di calcio, marionette e democrazia

Un cronista sopra le righe e la sua appassionata collega giocano con la storia di Socrates, calciatore brasiliano e per amor di precisione, un centrocampista dal tiro potente e preciso, soprannominato il tacco di Dio

Lo sfondo è quello di uno scalcinato studio televisivo dove i due in scena conducono Supersocrates, una serata dedicata al calciatore che porta il nome di un filosofo, laureato in medicina e campione del futebol. Non mancano colpi di scena, né di pistola, che ci raccontano la sua avventura con la Democracia Corinthiana, la sua squadra di calcio che si trasforma in un’autogestione a tutti gli effetti, nonostante la dittatura militare dell’epoca. La marionetta del Doutor e quelle dei suoi fantastici compagni dribbleranno gli avversari e il regime. Ci saranno maschere, fuochi d’artificio e samba, non tifare Democracia Corinthiana sarà praticamente impossibile e l’atmosfera da stadio arriverà fino agli spettatori, chiamati sul finale ad essere una vera e propria tifoseria. L’intera storia è un crescendo, quella di un calciatore diverso, di un irregolare del pallone, di uno che dice “parliamo di quel che volete, ma non parliamo di calcio” e alla fine segna sempre.

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Corto Circuito

STELLA

Il 18 marzo 1978, due giorni dopo il rapimento di Aldo Moro, un giornalista del Messaggero, avvertito da una telefonata anonima, rinviene in un sottopassaggio di largo Argentina a Roma il primo comunicato delle Brigate Rosse. In una busta arancione sono custodite cinque copie del testo e una celebre Polaroid che ritrae Moro, seduto sotto la bandiera con la stella a cinque punte e la scritta “Brigate Rosse”. Da questa immagine simbolo prende avvio il lavoro del coreografo Padovani, che attraversa gli anni di piombo, restituendo con i movimenti dei corpi un intenso frammento di storia dell’Italia repubblicana.

calendar icon03 aprile 2027
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clock icon21:00
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METAFORICAMENTE SCHIROS

Metaforicamente Schiros è un monologo teatrale personale, ironico e commovente in cui Beatrice Schiros torna sul palcoscenico per raccontare la propria vita, tra ricordi, relazioni, perdite, cadute e nuove ripartenze.

Uno spettacolo che nasce come un vero e proprio rito psicomagico di ritorno al teatro: un atto curativo e intimo attraverso cui l’attrice fa pace con il palcoscenico dopo due anni di assenza e condivide con il pubblico fatti, aneddoti e momenti della propria esistenza.

In scena c’è solo Beatrice Schiros, insieme a uno sgabello e alle parole. La forma è quella essenziale del monologo teatrale, con elementi che richiamano la stand up comedy, ma anche il racconto autobiografico e il teatro d’attore.

A partire dalla perdita dei genitori e dal bisogno di fermarsi a fare il punto sul proprio percorso, Beatrice Schiros costruisce un racconto fuori dai denti e sfacciato, ma anche delicato e amaro. Un viaggio attraverso episodi personali e personaggi che, tra risate e lacrime, tocca alcuni dei grandi temi dell’esperienza umana.

Le relazioni, la famiglia, i genitori, il dolore, la perdita, gli errori e la capacità di rialzarsi diventano così materia teatrale. La storia di Beatrice è personale, ma riesce a diventare universale: nel racconto della sua vita, il pubblico può riconoscere qualcosa di sé.

Metaforicamente Schiros è uno spettacolo teatrale appassionante, esilarante e commovente, costruito sul forte rapporto empatico tra attrice e pubblico. Un monologo denso di vita che porta al cuore del teatro attraverso la presenza scenica di Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme a Gabriele Scotti.

calendar icon15 gennaio 2027
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EMMA B. VEDOVA GIOCASTA

rito funebre e amoroso

calendar icon19 novembre 2026
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