Nei grattacieli americani il tredicesimo piano viene lasciato vuoto per superstizione: tutti sanno che c’è, ma nessuno vi si avventura. Lo stesso si potrebbe dire del lato oscuro del web, quello spazio non presidiato i cui si combattono guerre, si manipolano menti, si annidano nuove possibilità. Simone Faraon, drammaturgo ed esperto di comunicazione politica, accompagna il pubblico in un viaggio alla scoperta dei segreti della rete, con uno spettacolo che è divenuto un piccolo bestseller teatrale e che ha dato vita a un innovativo progetto di ricerca e di reinterpretazione multimediale.
In una notte di pioggia, un ragazzo di 19 anni affronta il suo primo turno di prova come cameriere presso la panineria ambulante Oasi Kebab, lungo una strada statale abbandonata. Il proprietario Francesco – lo Chef, come preferisce farsi chiamare - lo sottopone al colloquio di lavoro mentre lo istruisce su come funzionerà la gestione della nottata tra clienti, ordinazioni e cucina. Ma il ragazzo non è lì soltanto per lavorare. L’arrivo di Clarissa, unica cliente della notte, cambierà gli equilibri di ore sospese tra noia, inquietudine e bisogno di sentirsi finalmente visti.
Concerto per uno sconosciuto è uno spettacolo teatrale che prende forma a partire da un’esperienza reale: un cammino di 460 km, lungo il Kungsleden, nel nord della Svezia, compiuto dal protagonista.
Un ragazzo di 26 anni che lascia tutto – lavoro, affetti, aspettative – e parte, senza sapere cosa troverà. Lungo il cammino incontra paesaggi remoti, rifugi, persone che passano, che restano.
Le tappe del percorso diventano capitoli: dall’euforia iniziale al confronto con il silenzio, la fatica, la solitudine, la bellezza. Gli incontri. E alla fine, il ritorno. Non per arrendersi, ma per guardare la vita con occhi nuovi.
Una riflessione su cosa significhi partire davvero, sulle cose da lasciare e su quelle da portare con sé. Uno spettacolo che parla del desiderio di cambiare e del bisogno di restare.