TROPICANA

Tropicana è un progetto di Frigoproduzioni, giovane e brillante compagnia milanese, composta da Francesco Alberici, Claudia Marsicano e Daniele Turconi

Tropicana è il succo di frutta numero uno al mondo, leader di mercato negli Stati Uniti, in Francia e in Gran Bretagna. È il 1947 quando Antonio Rossi, un emigrante siciliano, crea in Florida un impianto di pastorizzazione e imbottigliamento di spremuta d’arancia. Negli anni sessanta Tropicana è la prima società a vendere le spremute della Florida oltreoceano. Tropicana è un brano del Gruppo Italiano. Dopo aver dominato le classifiche dell’estate 1983, anno di uscita, è diventato un brano simbolo dell’estate tout-court, passando alla storia come inno alla leggerezza estiva, ballo di gruppo per eccellenza e immancabile colonna sonora di ogni villaggio turistico. Ma di che cosa parla veramente questa canzone?

Sul palco l’identità della compagnia si sovrappone a quella del Gruppo Italiano, in un cortocircuito tra identità reali e immaginarie, in cui ogni attore sembra fare outing delle proprie debolezze, vigliaccherie e speranze. Lo spettacolo, tra ironia e nonsense, cela il malessere di una generazione senza ideali, una generazione che “esplode” tra balli superficiali, bevendo una bibita dolce.  In un epoca in cui anche l’arte diventa merce, la soluzione può essere la prostituzione dell’artista? come si può andare avanti in un percorso artistico reinventandosi ma mantenendo una propria identità? L’analisi del testo di una canzone, tesa allo svelamento del significato recondito del brano, diventa il pretesto per una lenta immersione negli abissi, alla ricerca del nero che è sempre nascosto dentro un involucro colorato; e del punto di contatto tra quel nero e questo attuale che ci sommerge.

 

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Corto Circuito, Per famiglie

GLI STIVALI DI AMANDA

Spettacolo consigliato dai 4 anni ai 10 anni Liberamente ispirato a “Teresin che non cresceva” di Rodari Nei campi i bambini di un piccolo paese giocano tra loro. Ai loro piedi hanno stivali colorati che portano sempre. Il gioco è il loro unico pensiero che li rende felici. Intorno a loro il cicaleccio estivo. Una grande balla di fieno su cui salire la sera per  esprimere desideri davanti alle stelle cadenti e che raccoglie in sé le vite dei pochi abitanti del paese e che si anima di voci, corpi e musiche. Amanda è una piccola bambina. I suoi stivali sono azzurri come il cielo in estate. Vive con il papà, la mamma  e la nonna e ha tre amici inseparabili. Amanda non vuole più crescere: davanti all’ingiustizia decide di non voler diventare grande. Crescono i suoi amici, mentre lei rimane piccola.  I loro stivali cambiano, mentre quelli di Amanda no. Solo attraverso le esperienze  Amanda scoprirà  il gusto e la bellezza di crescere. E con lei cambieranno anche i suoi stivali. Gli stivali di Amanda è una storia divertente, poetica e dal profumo di paglia, che svela il piacere della crescita nell’avventura e nella scoperta dell’altruismo, dell’amicizia e della giustizia.

calendar icon20 marzo 2027
map iconCuorgnè - Teatro Tullio Pinelli
clock icon17:00
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STORIA DI UNA DONNA LIBERA: TERESA MATTEI

Lo spettacolo, tratto da Chicchi la resistente di Anita Ginella, ripercorre la vicenda di Teresa Mattei, la più giovane madre costituente e partigiana conosciuta con il nome di battaglia Chicchi.

In scena, due interpreti abitano uno spazio essenziale segnato da due punti luce. Da una parte un docente di storia tenta di tenere una lezione a studenti invisibili e disinteressati; dall'altra Teresa prende corpo attraverso i ricordi, alternando la donna anziana alla giovane partigiana. Ne emerge un dialogo tra generazioni e tempi diversi, in cui esperienze private e vicende pubbliche si intrecciano. Nel corso di settanta minuti affiorano gli anni della Resistenza, il lavoro nell'Assemblea Costituente, il confronto politico con Palmiro Togliatti e la scelta di lasciare il Partito Comunista Italiano. Il racconto segue infine Teresa nella sua attività di pedagogista, dedicata alla tutela dei diritti dei bambini e alla loro educazione civile.

calendar icon24 aprile 2027
map iconMonastero Bormida - Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito

PASSATO REMOTO

Passato Remoto è un monologo teatrale di Oscar De Summa che intreccia autobiografia, racconto performativo e riflessione sul tempo e sulla memoria. Al centro dello spettacolo c’è un incidente stradale vissuto dall’autore a diciotto anni: un’esperienza limite che interrompe la continuità della vita e modifica profondamente il modo di percepire il tempo, il corpo e la realtà.

Da questo episodio prende forma un racconto che non cerca semplicemente di ricostruire il passato, ma esplora ciò che il ricordo lascia emergere nel presente. Il trauma diventa così una frattura attraverso cui affiorano immagini, rituali antichi, figure legate al lutto e memorie che sembrano appartenere a un tempo più ampio di quello individuale.

Il monologo si muove tra memoria personale e memoria collettiva, alternando momenti di intensa riflessione a passaggi più brillanti e ironici. La ricerca di un significato all'esperienza vissuta porta Oscar De Summa a confrontarsi anche con la medicina alternativa e con il pensiero transgenerazionale, tra teorie, coincidenze e ipotesi sorprendenti.

Una data che si ripete a distanza di generazioni apre la possibilità di interrogarsi sull'eredità degli eventi e sulla capacità del corpo di conservare tracce di ciò che non è stato elaborato. Non una spiegazione definitiva, ma uno spazio narrativo in cui il tempo può tornare indietro, ripetersi e interrompersi.

Anche la dimensione sonora contribuisce a costruire questo spazio instabile. Parole, silenzi, suoni e intrusioni musicali interrompono la continuità del racconto, creando una scena in cui il tempo non procede in linea retta, ma avanza per scarti, ritorni e ripetizioni.

Passato Remoto è un viaggio teatrale tra trauma, memoria e identità, capace di tenere insieme profondità e ironia. Un monologo contemporaneo che parte da un'esperienza personale per interrogarsi su ciò che ereditiamo, su ciò che ricordiamo e su ciò che continua a ritornare nel tempo.

calendar icon13 marzo 2027
map iconTorino - San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
clock icon19:30

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