UN PIANETA CI VUOLE

C’è nessuno?

Ugo Dighero, uno dei volti più amati dal pubblico teatrale e televisivo, e Daniele Ronco, inventore del “teatro a pedali”, insieme alimentano una potente energia creativa che usa il palcoscenico per ragionare sulle grandi sfide ambientali del nostro presente. In tre capitoli (alimentazione, trasporto e sovraffollamento) semplici istruzioni per migliorare la qualità di vita e contribuire consapevolmente a un rinnovamento che non può più aspettare.

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Corto Circuito

L’AMORE PLURALE

calendar icon17 ottobre 2026
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Corto Circuito

SUPERSTELLA

Cosa vuol dire creare danza al giorno d’oggi? L’atto creativo può̀ veramente ignorare giudizio esterno ed esperienza personale? Continuando le ricerche iniziate con A Solo in the Spotlights (2022), Vittorio Pagani si interroga sui meccanismi di produzione e diffusione delle opere di danza mettendo in scena il (super)processo creativo del suo nuovo spettacolo. SUPERSTELLA è un'indagine esistenziale e artistica che oscilla tra caos e ordine, tra idealizzazione e realtà, tra il desiderio di compiutezza e il fascino del perpetuo divenire. Questo limbo creativo fatto di backstage, flashback e prospettive future, fa del presente uno spazio dove nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Ispirata al mito delle STELLE del cinema e in dialogo con 81⁄2 del grande Federico Fellini, questa performance intreccia video, sampling, danza e parola.

calendar icon07 maggio 2027
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Corto Circuito, We Speak Dance

MANIFESTUS

La mano è stata a lungo pensata come un condotto di potere, che trasforma l’energia invisibile nel mondo della forma. Il termine latino manifestus (chiaro, palese) comprende appunto la parola manus (mano). Manifestare è il modo per dire “io ci sono”, è il momento in cui acchiappiamo insieme un fuggente tratto di realtà, preso sul fatto, e lo presentiamo all’evidenza del pubblico, della piazza, degli altri. Non c’è rottura tra pensiero, gesto e immaginazione: le mani creano, modellano sia la materia che le idee, sono l’organo distintivo del genere umano emancipato dai vincoli del mondo animale. Sono volti senza occhi, ma vedenti e parlanti. Questo progetto sviluppa una coreografia per un gruppo di tre danzatorə: una forma astratta di rappresentazione, attraverso referenze non narrative e i codici di alcune pratiche di street dance (tutting, fingering, popping, waving, vogueing, flexing etc), definendo un articolato spazio energetico in costante cambiamento per manifestarsi danzando nel flusso del presente.

calendar icon19 febbraio 2027
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