La storia di Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia in Italia, è emblematica; è una storia nella quale emerge forte il desiderio di affermare una realtà libera da veti e mutismi, da intimidazioni velate e soprusi subiti. Lo spettacolo racconta di Rita, dei suoi “tatuaggi emotivi”, della sua voglia di vivere e della sua capacità di trasformare, grazie all’aiuto di Paolo Borsellino, il sentimento di vendetta in senso di giustizia.
Una storia disegnata nell’aria vive il sentimento contemporaneo nelle pieghe degli stati d’animo e nella vitalità caparbia di una diciassettenne che ha visto sgretolare la sua speranza in quel tragico luglio 1992; una storia degna di essere raccontata, oggi.
Metaforicamente Schiros è un monologo teatrale personale, ironico e commovente in cui Beatrice Schiros torna sul palcoscenico per raccontare la propria vita, tra ricordi, relazioni, perdite, cadute e nuove ripartenze.
Uno spettacolo che nasce come un vero e proprio rito psicomagico di ritorno al teatro: un atto curativo e intimo attraverso cui l’attrice fa pace con il palcoscenico dopo due anni di assenza e condivide con il pubblico fatti, aneddoti e momenti della propria esistenza.
In scena c’è solo Beatrice Schiros, insieme a uno sgabello e alle parole. La forma è quella essenziale del monologo teatrale, con elementi che richiamano la stand up comedy, ma anche il racconto autobiografico e il teatro d’attore.
A partire dalla perdita dei genitori e dal bisogno di fermarsi a fare il punto sul proprio percorso, Beatrice Schiros costruisce un racconto fuori dai denti e sfacciato, ma anche delicato e amaro. Un viaggio attraverso episodi personali e personaggi che, tra risate e lacrime, tocca alcuni dei grandi temi dell’esperienza umana.
Le relazioni, la famiglia, i genitori, il dolore, la perdita, gli errori e la capacità di rialzarsi diventano così materia teatrale. La storia di Beatrice è personale, ma riesce a diventare universale: nel racconto della sua vita, il pubblico può riconoscere qualcosa di sé.
Metaforicamente Schiros è uno spettacolo teatrale appassionante, esilarante e commovente, costruito sul forte rapporto empatico tra attrice e pubblico. Un monologo denso di vita che porta al cuore del teatro attraverso la presenza scenica di Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme a Gabriele Scotti.
Una rielaborazione autobiografica che prende le mosse dalla relazione tra tre sorelle: tre individualità segnate da corpi, specificità e abilità diverse, che cercano, in quella distanza, uno spazio possibile di incontro. Tre affronta il tema della diversità interrogando le dinamiche familiari, la percezione sociale e la difficoltà di raccontare la complessità senza cadere nei luoghi comuni. Un progetto che riflette sul linguaggio, sulla cura e sul bisogno di riformulare il nostro rapporto con l’altr_.