UNA STORIA DISEGNATA NELL'ARIA

Una storia disegnata nell’aria è uno spettacolo nel quale l’arte della narrazione mira diritto al cuore degli spettatori ragazzi facendo emergere, con l’intelligenza delle emozioni, la fragilità di una adolescente trovatasi al centro di uno dei momenti più drammatici della nostra Repubblica: le stragi di mafia.

La storia di Rita Atria, la più giovane testimone di giustizia in Italia, è emblematica; è una storia nella quale emerge forte il desiderio di affermare una realtà libera da veti e mutismi, da intimidazioni velate e soprusi subiti. Lo spettacolo racconta di Rita, dei suoi “tatuaggi emotivi”, della sua voglia di vivere e della sua capacità di trasformare, grazie all’aiuto di Paolo Borsellino, il sentimento di vendetta in senso di giustizia.

Una storia disegnata nell’aria vive il sentimento contemporaneo nelle pieghe degli stati d’animo e nella vitalità caparbia di una diciassettenne che ha visto sgretolare la sua speranza in quel tragico luglio 1992; una storia degna di essere raccontata, oggi.

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HOTEL BORGES

In una cantina che è insieme rifugio, mondo parallelo e luogo della mente, vive Fortunello. Le sue giornate scorrono tra presenze, ricordi, immaginazione e incontri che sembrano affiorare da uno spazio in cui realtà e artificio convivono senza confini netti. Al centro dei suoi pensieri c'è un sogno preciso: diventare concierge in un grande albergo. Quell'albergo è Hotel Borges, un edificio-labirinto che riflette la complessità del mondo e la sua moltitudine. Fortunello lo immagina come il luogo in cui perdersi per comprendere qualcosa di essenziale: l'impossibilità di esercitare un controllo assoluto sulle persone e sulle cose. Nella sua testa custodisce una pietra d'oro che contiene l'intero cosmo, ma il giorno del suo diciottesimo compleanno, mentre si trova sulla soglia dell'età adulta, qualcuno vorrebbe portarlo fuori dalla cantina e privarlo di quel tesoro. Liberamente ispirato all'universo di Borges e attraversato dalle suggestioni di altri visionari come Cocteau, Petrolini, Sgorbani, Fellini e Arrabal, Hotel Borges procede per immagini, deviazioni e metamorfosi. Figure storiche e mitologiche, animali, vivi e morti condividono lo stesso spazio, mescolandosi in una dimensione dove i ricordi possono essere deformati dalla fantasia e il nonsenso convive con la fragilità umana. Attraverso il percorso di Fortunello emergono domande concrete: come trovare il proprio posto tra gli altri? Che cosa accade quando il mondo esterno sembra non essere fatto su misura per noi? In scena, Davide Giglio dà corpo a una drammaturgia fluida che segue il tentativo di un giovane uomo di attraversare il passaggio verso l'età adulta senza rinunciare alla propria visione del mondo.

calendar icon27 febbraio 2027
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METAFORICAMENTE SCHIROS

Metaforicamente Schiros è un monologo teatrale personale, ironico e commovente in cui Beatrice Schiros torna sul palcoscenico per raccontare la propria vita, tra ricordi, relazioni, perdite, cadute e nuove ripartenze.

Uno spettacolo che nasce come un vero e proprio rito psicomagico di ritorno al teatro: un atto curativo e intimo attraverso cui l’attrice fa pace con il palcoscenico dopo due anni di assenza e condivide con il pubblico fatti, aneddoti e momenti della propria esistenza.

In scena c’è solo Beatrice Schiros, insieme a uno sgabello e alle parole. La forma è quella essenziale del monologo teatrale, con elementi che richiamano la stand up comedy, ma anche il racconto autobiografico e il teatro d’attore.

A partire dalla perdita dei genitori e dal bisogno di fermarsi a fare il punto sul proprio percorso, Beatrice Schiros costruisce un racconto fuori dai denti e sfacciato, ma anche delicato e amaro. Un viaggio attraverso episodi personali e personaggi che, tra risate e lacrime, tocca alcuni dei grandi temi dell’esperienza umana.

Le relazioni, la famiglia, i genitori, il dolore, la perdita, gli errori e la capacità di rialzarsi diventano così materia teatrale. La storia di Beatrice è personale, ma riesce a diventare universale: nel racconto della sua vita, il pubblico può riconoscere qualcosa di sé.

Metaforicamente Schiros è uno spettacolo teatrale appassionante, esilarante e commovente, costruito sul forte rapporto empatico tra attrice e pubblico. Un monologo denso di vita che porta al cuore del teatro attraverso la presenza scenica di Beatrice Schiros, qui per la prima volta anche autrice insieme a Gabriele Scotti.

calendar icon15 gennaio 2027
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TRE

Una rielaborazione autobiografica che prende le mosse dalla relazione tra tre sorelle: tre individualità segnate da corpi, specificità e abilità diverse, che cercano, in quella distanza, uno spazio possibile di incontro. Tre affronta il tema della diversità interrogando le dinamiche familiari, la percezione sociale e la difficoltà di raccontare la complessità senza cadere nei luoghi comuni. Un progetto che riflette sul linguaggio, sulla cura e sul bisogno di riformulare il nostro rapporto con l’altr_.

calendar icon14 aprile 2027
map iconTorino - OFF Topic
clock icon19:30

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