L’apocalisse è davvero inevitabile? E soprattutto: se esiste ancora la possibilità di cambiare rotta, siamo disposti a farlo? Da queste domande prende avvio Lapocalisse, un assolo costruito attorno all’idea di cambiamento e alla difficoltà di metterlo in pratica, anche quando ciò che abbiamo davanti sembra imporlo con urgenza.
Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti da Makkox che attraversano territori diversi, dalla scienza al suo contrario, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e alle resistenze che ne rallentano il cammino. Comicità e assurdo diventano gli strumenti con cui osservare il presente e misurarsi con l’ombra di un’apocalisse annunciata, evocata e continuamente rimessa in discussione.
Lo spettacolo nasce dall’incontro artistico tra Aprea e Makkox all’interno di Propaganda Live e raccoglie alcuni dei monologhi più significativi nati in quel contesto, inserendoli in una cornice più ampia. Il rapporto diretto con il pubblico diventa parte integrante della costruzione scenica, che si muove liberamente tra recital e stand-up.
Al centro c’è lo sguardo di Makkox sulla realtà: una capacità di coglierne gli aspetti comici, allegorici e paradossali e di trasformarli in materiali che Aprea porta in scena attraverso una scrittura affilata, capace di passare dagli interrogativi più concreti della vita quotidiana alle questioni collettive che riguardano il nostro tempo.