DOPPIE PUNTE

Un groviglio di corpi invade lo spazio scenico e si trasforma continuamente. I movimenti, inizialmente incerti e primordiali, acquistano poco a poco ritmo e coordinazione, mentre prende forma una domanda: si tratta di un unico essere o di due individui distinti?

In scena, le due artiste sono unite da un legame fisico tanto semplice quanto insolito: i loro capelli sono intrecciati in un’unica treccia. Questo vincolo impone limiti, ma apre anche possibilità inattese. Tra azioni, incontri e resistenze, i corpi si cercano, si allontanano, si oppongono e tornano a confrontarsi, inseguendo un equilibrio tra autonomia e dipendenza.

Doppie Punte attraversa la complessità delle relazioni umane attraverso una continua negoziazione tra vicinanza e separazione, seguendo il percorso di due figure costrette a restare unite mentre cercano una propria identità.

LÍMIT

Essere coraggiosa o avere paura. Dire basta oppure continuare ad assecondare gli altri. Attraverso il linguaggio del clown e del teatro fisico, Maria Andrés porta in scena una ricerca sui limiti che ci bloccano, ci paralizzano o che non riusciamo a tracciare tra noi e gli altri.

Una porta che si apre e si chiude senza sosta, un susseguirsi di tentativi, esitazioni, slanci e cadute. Lo spettacolo procede come un gioco sul filo del rasoio, tra il desiderio di fare tutto ciò che non osiamo fare e l’impossibilità di liberarsi dai propri “ma”. Un salmone. Una pioggia di possibili sciocchezze impossibili. Un ridere piangendo. Un confine tra te e me

PETER PAN

Peter Pan approda sull’Isola dei Bambini Sperduti riportando al centro alcune domande che attraversano ogni età: che cosa resta del bambino che siamo stati? Crescere significa davvero lasciarselo alle spalle? E le paure dell’infanzia smettono davvero di appartenerci quando diventiamo adulti?

Partendo dal classico di J. M. Barrie, lo spettacolo guarda al rapporto tra infanzia ed età adulta attraverso la figura di Peter Pan e il suo mondo. Al centro c’è la capacità di immaginare, un’attitudine che raggiunge la sua massima espressione nell’infanzia e che, in un presente saturo di immagini, rischia paradossalmente di diventare sempre più difficile da esercitare. Lo spettacolo si interroga su come conservare quello sguardo senza rinunciare alle responsabilità della vita adulta, mantenendo la libertà di pensiero, la leggerezza e l’originalità proprie dei bambini.

In scena gli attori interpretano Peter, Wendy e Capitan Uncino. Le gradinate della scenografia si trasformano di volta in volta nella nave dei pirati o nell’Isola che non c’è, mentre i giovani spettatori sono coinvolti direttamente in alcuni momenti dell’azione. Un ruolo centrale è affidato alle musiche originali di Paolo Silvestri: i brani, eseguiti dal vivo dagli attori, diventano parte integrante del racconto e accompagnano il pubblico nell’universo immaginario di Peter Pan.

BALLOON ADVENTURES

Quando un palloncino sfugge di mano e si perde nel cielo, sembra non ci sia più nulla da fare. Ma per due clown aviatori, piloti di una mongolfiera, è l’inizio di un inseguimento. Decisi a recuperarlo, partono per un viaggio che li conduce a Balloonia, il luogo in cui finiscono i sogni lasciati andare: quelli perduti per strada, quelli scoppiati troppo presto e quelli che hanno perso il loro slancio.

Tra incontri, tentativi e imprevisti, i due compagni cercano di riportare quei sogni a terra. Il percorso diventa così un’esplorazione ostinata di ciò che sfugge, cambia forma o sembra irrecuperabile.

I protagonisti richiamano le coppie del cinema muto, i clown del circo tradizionale e l’animazione classica: uno è bianco e rotondo, l’altro alto e magro. Con nasi rossi, scarpe lunghe e costumi dai colori vivaci, attraversano la scena affidandosi a palloncini, giocoleria, pantomima e numeri circensi, costruendo un universo sospeso tra comicità e immaginazione in cui il viaggio conta tanto quanto la meta.

 

SCONCERTO D’AMORE

Una struttura da circo si trasforma in un’orchestra imprevedibile: i pali diventano contrabbassi, violoncelli, arpe e campane, mentre trapezio e tessuti aerei entrano a far parte di un originale paesaggio sonoro. È la scommessa di Nando e Maila, musicisti dell’impossibile che costruiscono musica e azione scenica a partire dagli stessi elementi che sostengono le loro acrobazie.

In scena sono una coppia perennemente in disaccordo, sul palco come nella vita. Tra battibecchi, giocoleria musicale, evoluzioni aeree e una colonna sonora che attraversa rock, pop, opera e repertorio classico, cercano una via d’uscita da una relazione che sembra riproporre sempre gli stessi schemi. A complicare ulteriormente le cose arriva un ospite inatteso: uno spettatore coinvolto suo malgrado nelle attenzioni di Maila.

Comicità, musica dal vivo e tecniche di circo contemporaneo si intrecciano in un susseguirsi di invenzioni sonore e fisiche. Tromba, bombardino, fisarmonica, chitarra elettrica e molti altri strumenti dialogano con una scenografia che nasconde un’intera orchestra. Tra dissonanze sentimentali e armonie ritrovate, la storia di Nando e Maila trova il suo approdo finale sospesa in aria, sul trapezio.

 

CLOWN IN LIBERTÀ

Tre clown hanno finalmente a disposizione una scena e un pubblico. L’entusiasmo è tale da trasformare ogni tentativo di mettere in piedi uno spettacolo in una continua deviazione: una trovata ne interrompe un’altra, una sfida ne sostituisce un’altra ancora. Senza parole e senza una trama dichiarata, Clown in libertà segue questo pomeriggio fuori dall’ordinario, fatto di rivalità giocose, piccoli dispetti e gare improvvisate tra tre artisti decisi a sorprendere i passanti e a conquistarne l’attenzione.

Le loro imprese prendono forma attraverso il corpo, il ritmo e l’invenzione: mano a mano, duelli al rallentatore, giocolerie in cui gli attrezzi vengono costantemente sottratti e recuperati, acrobazie ed equilibri che finiscono spesso per mandare fuori strada l’azione stessa. Il gioco consiste proprio in questo continuo oscillare tra ciò che dovrebbe accadere e ciò che accade davvero.

A tenere insieme ogni situazione è la musica dal vivo, presenza costante che accompagna, scandisce e orienta lo sviluppo dello spettacolo. Le azioni dei clown si intrecciano così a un flusso musicale quasi ininterrotto, capace di sostenere tanto i momenti più delicati quanto le acrobazie più imprevedibili.

Consigliato a partire dai 3 anni. Durata: 1 ora.

KARAOKE TOMATO KETCHUP

Karaoke Tomato Ketchup rompe i confini tra i generi teatrali, intrecciando teatro fisico, danza, mimo, canto, narrazione e clown. L’azione scenica, goffa e tragicomica, si sviluppa in un universo post-apocalittico sfacciatamente pop, seguendo una trama da B-movie, radicale nella sua imperfezione.

A narrare sono tre figure grottesche che sembrano emerse da un vecchio anime: tute anni ’70, scarpe Adidas consunte, cerone bianco sul volto. Apparentemente, gli ultimi superstiti dopo una catastrofe. Attorno a loro, fumi, macerie e una macchina misteriosa: il karaoke.

Il karaoke è il dispositivo centrale dello spettacolo, un rito pop per ricostruire il mondo. Attraverso errori e fallimenti clowneschi, i tre cercano di attivare la loro macchina corale con il pubblico che, cantando porta avanti l’azione scenica.

LET’S TWIST AGAIN!

Let’s twist again! è il secondo, attesissimo show dei Black Blues Brothers, cinque acrobati kenioti reduci da un tour mondiale che li ha visti superare le 1.000 repliche per più di 650.000 spettatori, tra i quali Papa Francesco, il Principe Alberto di Monaco e la famiglia reale inglese.

Nella sala d’aspetto di una stazione ferroviaria cinque uomini, con indosso trench alla Humphrey Bogart, sono in attesa. Di un treno? Di una persona? Per ingannare il tempo ascoltano twist e rock’n’roll da un juke-box d’epoca e provano a chiamare al telefono la propria ragazza, ma proprio queste due passioni per la musica e per l’amore fanno perdere il treno al gruppo! Come rimediare? Scatenandosi in acrobazie incredibili, che sfruttano tutto ciò che li circonda per numeri mozzafiato: i tavoli, le sedie… anche i passaggi a livello! Uno spettacolo acrobatico comico musicale, con una colonna sonora indimenticabile (da Glenn Miller a Keith Emerson, da Chubby Checker a Elvis Presley, passando per Aretha Franklin) che accompagna un repertorio dinamico e divertente fatto di piramidi umane, salti mortali, esercizi con la corda, numeri col fuoco e molto altro!

SAWA SAWA DALL’ASFALTO ALLA GIUNGLA

3CLOWNS

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