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Teatro Civico

Vercelli

Vercelli

Vercelli, con il suo centro storico, custodisce numerose testimonianze architettoniche risalenti al Medioevo, al Rinascimento e all’epoca barocca. La città, dopo essere stata uno dei maggiori centri culturali del Piemonte rinascimentale, durante la dominazione francese vide la costruzione del Teatro Civico su volontà di una società di nobili cittadini locali.

Tra il 1812 e il 1814 venne affidata all’architetto Nicola Nervi la progettazione di quello che costituì lo spazio teatrale, in uso fino agli anni ’20. Il teatro venne quindi inaugurato il 4 luglio 1815 con l’opera in musica Evelina. A partire da tale data e fino agli anni ‘40 prevalsero la lirica e la danza, pur non mancando spettacoli drammatici. Nel 1842 il teatro, dopo alcuni cambiamenti di proprietà, venne ceduto al Comune per garantire la continuità degli spettacoli. L’apertura nel 1872 del Teatro Facchinetti (futuro Teatro Verdi) provocò una progressiva diminuzione dell’attività del Teatro Civico.

Nel 1909 inaugurò la propria attività il Cinema Centrale, con conseguente e completa monopolizzazione da parte di Facchinetti della prosa teatrale. Inoltre si assistette al declino del Teatro Civico e alla sua distruzione nel 1923, a causa di un incendio doloso che rese inagibile il complesso. Nel 1929 iniziarono i lavori di ristrutturazione su progetto di Guido Allorio, Paolo Verzone e Giuseppe Rosso, conclusisi il 18 ottobre 1931 con l’inaugurazione celebrata dall’Aida di Verdi. A partire dagli anni ’60, la produzione teatrale vide l’inizio di una collaborazione con il Teatro Stabile di Torino e successivamente con la fondazione “Circuito Teatrale” di Torino. Oggi Fondazione Piemonte dal Vivo partecipa alla programmazione degli spettacoli del Teatro Civico.

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