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Un Circuito "for All"

Punti di Vista

calendar icon01 marzo 2024
Il teatro è per tutte e tutti

La Dichiarazione di Stoccolma, siglata nel 2004, definisce il For All come una forma di “design per la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza”. Proprio a partire da tali premesse, equità e accessibilità risultano oggi traiettorie fondanti per il futuro del comparto artistico e culturale, in quanto agenti trasformativi capaci di innervare visioni e valori nella realtà socio-politica contemporanea. La Fondazione Piemonte dal Vivo ha scelto di inserire questa direttrice tra i propri obiettivi strategici, mettendo a sistema numerose azioni che rafforzino il focus sulle condizioni di accesso alle (e delle) arti performative.

Teatro No Limits (e non solo)

Piemonte dal Vivo aderisce e sostiene il progetto Teatro No Limits, un’iniziativa per portare l’audiodescrizione nei teatri del Circuito regionale, consentendo al pubblico non vedente e ipovedente di assistere pienamente agli spettacoli, rendendo visibili scene, costumi, cambi luce, movimenti degli attori e ogni altro elemento silente della messinscena, abbattendo la barriera del buio. Di notevole interesse il fatto che il dispositivo – altrove per lo più sperimentato con opere di prosa – si applichi anche al linguaggio della danza, apparentemente più ermetico poiché legato alla dimensione del corpo. Per la stagione 2023/2024 sono in tutto 30 le rappresentazioni audiodescritte.

Per scoprire il cartellone completo, clicca qui

Il progetto (aperto a chiunque voglia farne esperienza) è promosso e realizzato dal Centro Diego Fabbri di For, in collaborazione con Ass. Incontri Internazionali Diego Fabbri APS e Dipartimento Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna (Campus di Forlì). In Piemonte, Teatro No Limits si avvale della collaborazione di Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Piemonte ETS e del sostegno di Fondazione CRT.

Teatro No Limits migra per così dire su scala regionale l’esperienza pilota di Teatri della Mente, sviluppata già a partire dal 2022 in partnership con Abilitando Onlus nei teatri dell’alessandrino. Tra gennaio e febbraio 2024, al Teatro Ambra di Alessandria e ad Arquata Scrivia, è andato in scena Un teatro della mente – Macbeth, spettacolo sensoriale in cui lo spettatore, bendato e coinvolto direttamente nella performance, segue l’eponimo protagonista della nota tragedia shakespeariana, trovandosi fianco a fianco con lui sul campo di battaglia, precipitando nel lato più profondo della sua mente. È – questo – il secondo spettacolo che il regista Luca Zilovich allestisce per il Teatro della Juta con tale tecnica.

Anche FTT – Fertili Terreni Teatro, stagione di ricerca diffusa fra le periferie torinesi e realizzata dalle compagnie A.M.A. Factory, Cubo Teatro e Tedacà (parte della rete Corto Circuito di Piemonte dal Vivo), propone numerosi spettacoli accessibili al pubblico cieco e sordo (in quest’ultimo caso, grazie a interpreti LIS). Un esempio è il monologo Io ero il milanese di e con Mauro Pescio, storia del “fuorilegge” Lorenzo. Per maggiori info: fertiliterreniteatro.com/accessibilita.

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Accessibilità come ribaltamento di gerarchie

La Lavanderia a Vapore di Collegno esplora l’accessibilità non come azione di servizio, ma come ribaltamento del paradigma abilista, mettendo al centro la leadership e le competenze di persone con disabilità. Apre la strada Dance Well, pratica artistica rivolta principalmente a persone con Parkinson, ma che negli anni ha sviluppato una comunità di ricerca aperta e intergenerazionale. Nel 2024 la formazione si estende alle nuove generazioni con la residenza Trespass di Giuseppe Comuniello, Marta Olivieri e Camilla Guarino al liceo coreutico Primo di Torino, per coinvolgere gli studenti in un processo creativo sull’audiodescrizione poetica.

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Grazie alla collaborazione con il Master universitario in Progettazione personalizzata e partecipata in attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (realizzato da Fondazione Time2) si creano azioni sinergiche volte a diffondere nuove competenze sull’accessibilità, protagonista di una sessione pubblica di advocacy nel corso del simposio previsto a maggio 2024 all’interno di  On Mobilisation, progetto di cooperazione internazionale finanziato dal programma Europa creativa.

L'accessibilità nei processi di trasformazione culturale

Che ruolo e potenzialità può avere l’accessibilità nei processi di trasformazione culturale? «Questa domanda è un invito rivolto a chi abita le organizzazioni culturali a re-immaginare l’accessibilità come trasformazione sistemica, come processo e non come risultato, e in quanto tale, come insieme di saperi e pratiche continuamente ridiscussi». Così Stefania Di Paolo, una delle curatrici della sezione Ispirarsi di Hangar Piemonte, dedicata all’esplorazione di alcune narrazioni del contemporaneo e immaginata per nutrire un dibattito sullo scenario culturale verso cui la trasformazione deve orientarsi. Per leggere l’articolo completo, clicca qui.

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Lavorare in rete

Prosegue la collaborazione di Piemonte dal Vivo con lo Spazio Kor di Asti, co-diretto da Chiara Bersani e Giulia Traversi, in sinergia con Al.Di.Qua. – Alternative Disability Quality Artists, un collettivo di artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità nato durante la pandemia per sviluppare consapevolezza e percorsi di formazione sui temi della fruizione e della creazione accessibile. A tal proposito, importante momento di sintesi e confronto sui temi dell’accessibilità è stato – il 2 dicembre scorso – il convegno Testi alternativi per il futuro, tenutosi nei locali dell’ex-chiesa sconsacrata alla presenza di rappresentanti della comunità artistica e organizzativa, nonché di diversi centri culturali, spazi di produzione, festival e teatri. Un’occasione di riflessione e azione – in direzione di un’accessibilità sostenibile – tra interventi frontali, tavole rotonde ed esperienze di raccoglimento.

La Fondazione ha, inoltre, sottoscritto un protocollo di intesa con la Consulta per le persone in difficoltà, finalizzato all’acquisizione di nuove competenze per una progettazione accessibile che tenga conto dei bisogni specifici delle persone con disabilità. Il Circuito aderisce per questo allAgenda italiana della disabilità, promossa da CPD e  Fondazione CRT ed è membro della rete italiana di Europe Beyond Access (che vede Oriente Occidente in qualità di ente capofila). Il network mira a interrogare e ridiscutere i temi dell’accessibilità e dell’inclusione nelle arti performative per generare consapevolezza, diffondendo buone pratiche e incoraggiando una maggior partecipazione e un miglior posizionamento in ruoli di leadership di artisti e operatori culturali con disabilità.

INFORMAZIONI

Il contributo recupera e aggiorna la newsletter del 15.12.2023 di Fondazione Piemonte dal Vivo

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