BREVI INTERVISTE CON UOMINI SCHIFOSI

Attraverso una rosa di racconti tratti dalle Brevi interviste con uomini schifosi di David Foster Wallace Veronese traccia una propria linea drammaturgica che racconta di uomini incapaci di avere relazioni armoniche con le donne, e ci invita a osservarli da vicino.

C’è l’uomo che insulta la moglie che lo sta lasciando, la disprezza e la deride, come una cosetta incapace di vivere senza lui accanto a sostenerla; c’è l’uomo che vanta la propria infallibilità nel riconoscere la donna che ci sta senza fare storie; c’è quello che usa una propria deformazione per portarsi a letto quante più donne gli riesce: una galleria impietosa di mostri. Daniel Veronese traspone queste voci, scritte da Wallace in forma di monologo al maschile, in dialoghi tra un uomo e una donna. In scena però chiama a interpretarli due uomini, che si alternano nei due ruoli, in una dialettica che mette in luce tutte le fragilità dei rapporti affettivi.

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Corto Circuito

LO SPIRITO DEL NATALE DETTO NAT

Osvaldo ha superato i sessant’anni e vive da solo. La moglie si è trasferita alle Canarie con un toy boy, mentre la figlia Lilli, alla quale è molto legato, riesce a occuparsi di lui solo tra i molti impegni della propria vita.

Con l’arrivo del periodo prenatalizio, Osvaldo riceve una visita inattesa: un personaggio che si presenta come lo “Spirito del Natale”, o più semplicemente Nat. La sua presenza cambia completamente l’attesa delle feste, ma c’è un problema: Nat è visibile e udibile soltanto da Osvaldo. Da questa situazione prendono forma equivoci e malintesi che coinvolgono soprattutto Lilli, sempre più preoccupata per la salute mentale del padre. Quando il Natale passa, tutto sembra tornare alla normalità. O forse no.

calendar icon20 dicembre 2026
map iconCortemilia - Nuovo Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito, we speak dance kids

LÍMIT

Essere coraggiosa o avere paura. Dire basta oppure continuare ad assecondare gli altri. Attraverso il linguaggio del clown e del teatro fisico, Maria Andrés porta in scena una ricerca sui limiti che ci bloccano, ci paralizzano o che non riusciamo a tracciare tra noi e gli altri.

Una porta che si apre e si chiude senza sosta, un susseguirsi di tentativi, esitazioni, slanci e cadute. Lo spettacolo procede come un gioco sul filo del rasoio, tra il desiderio di fare tutto ciò che non osiamo fare e l'impossibilità di liberarsi dai propri "ma". Un salmone. Una pioggia di possibili sciocchezze impossibili. Un ridere piangendo. Un confine tra te e me

calendar icon11 dicembre 2026
map iconMonastero Bormida - Teatro Comunale
clock icon21:00
Corto Circuito

L’ANGELO E MONTEVERDE

Dialogo tra l’artista e la sua scultura sul finire della vita

Tutto accade in un istante: il passaggio dalla vita alla non vita. Un momento che si dilata in un tempo sospeso, dove ogni cosa sembra fermarsi. In quello spazio, Giulio Monteverde ripercorre i passaggi più significativi della propria esistenza.

Accanto a lui c’è il suo Angelo, che prende forma come riflesso della sua coscienza e del suo impulso creativo. Il dialogo tra l’artista e la sua scultura attraversa ricordi, pensieri e consapevolezze legati alla fine della vita. Poi il silenzio riporta ogni cosa alla realtà: il pensiero si cristallizza e torna pietra.

calendar icon07 novembre 2026
map iconBistagno - Teatro S.O.M.S.
clock icon21:00

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